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Docenti guariti non vaccinati, Cisl Scuola avverte: altro tsunami sulla scuola

Nuove sospensioni potrebbero scattare a meno di un mese dalla fine dell'anno scolastico, con attività ed esami ancora da concludere

 

Scuola

Sul mondo della scuola si sta per abbattere «un altro tsunami», quello dei docenti non vaccinati riammessi all'insegnamento dopo essere guariti dal Covid e che potrebbero di nuovo essere sospesi prima della fine delle attività didattiche, degli esami e della Maturità.

Secondo infatti l'interpretazione data dal Ministero dell'Istruzione ad una nota del Ministero della Salute, i docenti guariti dal virus dovrebbero vaccinarsi dopo tre mesi dalla guarigione. «Rimaniamo esterrefatti da questo ennesimo colpo di scena normativo, peraltro destinato, allo stato attuale, a rimanere in vigore solo fino al 15 di giugno quando, appunto, le attività didattiche, pur essendo alle battute finali tra scrutini ed esami, ancora non si sono concluse», dice la Cisl Scuola Valle d'Aosta segnalando la situazione. 

«A meno di un mese - evidenzia il sindacato - dalla fine di un anno scolastico travagliato, nel quale gli alunni e i pochi docenti rimasti in servizio tra quarantene e sospensioni hanno visto l'avvicendarsi di supplenti, spesso alle prime armi e anche sprovvisti dei prescritti titoli di studio, ecco che un altro pesante macigno viene scaricato sull’intera comunità educante».

«La comunità scolastica - conclude Cisl Scuola - merita ed esige risposte serie ed equilibrate».

 

 

Clara Rossi

 

 

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