Al Bim servono 4 milioni. Rischio di aumento delle tariffe idriche

Il presidente Créton: messi in campo 42 milioni, ci siamo indebitati. Lavevaz: troveremo soluzione

 

Il Consorzio Bim della Valle d'Aosta sta affrontando una corsa contro il tempo per avere maggiori risorse economiche. Ne ha parlato oggi il presidente Joël Créton durante l'assemblea del Consiglio permanente degli enti locali dedicata alla legge di stabilità depositata il 2 novembre dalla Giunta regionale.

Créton ha indicato il punto della questione senza molti giri di parole: «Al Bim i soldi servono. Quest'anno abbiamo messo in campo 42 milioni di euro e ci siamo indebitati per il futuro». Il Consorzio deve incamerare quattro milioni altrimenti, ha detto Créton, «dovrò chiedere ai sindaci, a cui avete appena dato sei milioni in più, le risorse per riuscire a coprire tutto quello che devo fare. E questo vuol dire solo una cosa: aumentare le tariffe». Le conseguenze quindi si ripercuoterebbero sulle bollette del servizio idrico a carico degli utenti con una raffica di rincari al momento non quantificati.

Il presidente del Bim ha fissato la scadenza. «Le tariffe possono essere modificate fino all'approvazione del bilancio dello Stato, che normalmente prima di aprile non avviene». La soluzione ai quattro milioni dunque andrà trovata entro i primi tre mesi del 2023. Considerando gli iter di esame delle norme e approvazione e l'ingarbugliata situazione politica in Regione, il rispetto della tempistica non è affatto scontato.

Il presidente della Regione Erik Lavevaz, presente all'assemblea del Cpel, ha voluto fornire delle rassicurazioni. «Proviamo a portare questo disegno di legge in aula entro fine anno, altrimenti sarà nel primo Consiglio di gennaio». In ogni caso, «se dovessero esserci dei problemi», sarà trovata una soluzione «senza andare a toccare le tariffe», ha assicurato Lavevaz.

 

 

redazione

 

 

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