Genitori Separati: non ha senso parlare di Festa dei Papà quando molti di loro si tolgono la vita

L'associazione interviene sul dramma dei padri suicidi ed emarginati e accusa: «il diritto alla paternità viene svuotato istituzionalmente»

 

«Permettere l’annientamento della figura del padre vuol dire suicidare la società del futuro e tutto ciò non può essere motivo di festa». Lo afferma in una dura nota l'associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori in occasione della Festa del Papà.

«Il rituale delle saghe popolari è sempre in vigore e così continuiamo, il 19 marzo, ironicamente a festeggiare il papà, a cui, nella maggioranza dei casi, in modo subdolo, quotidianamente, gli facciamo la festa, svuotando, istituzionalmente, il suo diritto alla paternità», afferma l'associazione. «Non possiamo festeggiare un padre quando, in una società di nuclei familiari unipersonali, il suo ruolo viene quotidianamente svuotato di significato e si continua, nella maggior parte dei casi, solo a sfruttarlo economicamente».

Secondo l'associazione «è palese l’azione delle sempre arrabbiate lobby di genere, che gestiscono centri antiviolenza e associazioni di femministe, che, impunemente, riescono a condizionare alcuni servizi sociali e che sono ispiratrici, sovente, di denunce false di violenza da parte dell’uomo per avvalorare la tesi secondo cui la mamma è sempre la mamma e che i figli sono sempre e comunque figli di mamma e mai di papà, nemmeno marginalmente».

«La festa del papà - prosegue la nota - è una festa creata per nascondere le tante responsabilità delle madri nell’annullare ai propri figli la figura paterna e per celare la violenza, non solo verbale, della donna sull’uomo, di cui nessuno parla, nonostante i devastanti dati statistici sulla sopraffazione della donna sull’uomo».

L'associazione mette l'accento sul dramma dei papà emarginati che si suicidano «come ci ricorda il 30° anniversario (7 aprile) dell’estremo gesto di un padre che, il giorno di Pasqua, si è dato fuoco dinnanzi al Tribunale di Aosta».

«Non ha senso parlare della festa del papà quando molti di loro, in modo discreto, per non danneggiare i figli, si tolgono la vita. Festa del papà, sì, ma solo per coloro che sono rispettati come padri dai figli, dai congiunti, dalle istituzioni e dalla società. Per tutti gli altri - conclude l'associazione - evitiamo questa patetica farsa. Dobbiamo avere il coraggio di rinnegare questo formalismo religioso e morale della festa del papà, spesso eccessivo, che è l’espressione di una falsa bontà».

 


redazione

 

 

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