Svastica sulla lavagna a Saint-Vincent, Anpi: un segnale preoccupante

L'episodio avvenuto all'istituzione scolastica Trèves 

«Apprendere che nelle scuole valdostane si manifestino gravi episodi quali il disegno di una svastica sulla lavagna di un’aula, come accaduto all’Istituzione scolastica Trèves di Saint-Vincent» è «un segnale inquietante della piega antidemocratica che sta prendendo il nostro Paese, che attraverso l’atteggiamento indulgente di chi governa, giustifica atteggiamenti neofascisti». Lo scrivono in una nota Flc Cgil e Cgil della Valle d'Aosta commentando il grave episodi emerso nei giorni scorsi.

«Probabilmente, l'azione dei giovanissimi studenti è stata una provocazione, a cui però non bisogna rimanere indifferenti», avverte il sindacato. «I giovani sono il terreno fertile dove far prosperare una propaganda antidemocratica e neofascista. Solo con la conoscenza e l'istruzione possiamo aprire le menti delle ragazze e dei ragazzi che oggi sono fuorviati da un revisionismo storico pericoloso e dannoso per la nostra democrazia».

Flc Cgil e Cgil chiedono di «non possono lasciare soli insegnanti e dirigenti che si impegnano tutti i giorni a insegnare la storia senza pregiudizi propagandistici e a trasmettere i valori democratici della Costituzione, radici della nostra repubblica antifascista. I giovani devono capire che disegnare una svastica o inneggiare a tutto un simbolismo neofascista, non è semplicemente un atto di sfida verso i docenti, ma un vero e proprio attentato alla Repubblica Italiana di cui la scuola è uno delle sue più importanti istituzioni. Davanti a questo dilagare di manifestazioni antidemocratiche, non è il momento di restare silenti».

Anche l'Anpi interviene sulla svastica disegnata a scuola «seguita da altri segni su muri e banchi e immagini condivise di professori vestiti come Hitler». L'associazione chiede «che questi gesti non vengano sottovalutati e minimizzati».

Il presidente dell'Anpi valdostana, Nedo Vinzio, parla di un «segnale preoccupante, soprattutto visto l'enorme impegno profuso proprio dall'Istituzione Scolastica "Abbé J.M. Trèves" di Saint-Vincent che il 13 dicembre 2023, in occasione degli 80 anni dall'arresto di Primo Levi ad Amay, ha fatto incontrare i ragazzi con ricercatori importanti quali Fabio Levi, Paolo Momigliano Levi e Federico Gregoretti Zoja e ha analizzato e approfondito il "Diario di Anna Frank" e "Se questo è un uomo"».

«Il revisionismo oggi dilagante - conclude l'associazione - intende sdoganare un passato che non deve tornare, per questo, oggi più che mai, c’è la necessità non solo di vincere l'indifferenza e la rassegnazione, in un Paese disgregato e disilluso, ma anche di vincere quelle sacche di non conoscenza e quelle carenze di cultura democratica che non aiutano certamente né a capire il presente, né a nutrire fondate speranze per il futuro».

 

 

E.G.

 

 

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