L'intervento dell'Associazione dopo il caso di un'alunna con epilessia e bisogno di accompagnamento nel trasporto tra casa e scuola
Il prossimo appalto regionale per il servizio trasporto di minori con disabilità dovrebbe prevedere una soluzione di accompagnamento anche nel tragitto tra casa e scuola. Lo chiede l'associazione Aice Valle d'Aosta dopo il caso, ora risolto, di un'alunna con epilessia.
Aice, Associazione italiana contro l'epilessia, era stata contattata lo scorso marzo dai genitori della giovane. Il servizio di trasporto per disabili utilizzato dalla minore non prevedeva la presenza di un accompagnatore che, però, per lei era necessario.
"Da subito la famiglia (genitori e nonni) si era dovuta attivare per essere sempre presente con la minore sul mezzo, sia all’andata, sia al rientro a casa (tragitto casa- scuola e scuola- casa) e garantire così la frequenza a scuola, questo ovviamente con un sacrificio umano ed un impatto negativo di vita familiare ben immaginabili", spiega l'associazione. I genitori "avevano quindi inviato a tutti i soggetti competenti una sincera e chiara lettera, scritta a quattro mani con l’Associazione, per chiedere una soluzione, sia per la loro figlia, sia per quanti in Valle d’Aosta con pari necessità di accompagnamento".
La soluzione per la giovane è stata trovata consentendo all'assistente personale di essere presente anche a bordo del mezzo di trasporto.
L'associazione "ringrazia il Comune di Doues, l’Unité Grand Combin, l'Istituzione Scolastica e le strutture regionali del caso per l’iter che è stato quindi positivamente avviato e che – però - deve diventare un volano affinché l’appalto regionale possa prossimamente prevedere la soluzione preventiva di pari necessità di accompagnamento per i minori con disabilità che abbiano pari necessità in tutto il territorio regionale".
M.C.



