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Chiusura stabilimento Lavazza, Rollandin: "seguiamo l'evoluzione della vicenda"

AOSTA. «Seguiremo con l'assessore alle Attività produttive Donzel le varie fasi dell'evoluzione della vicenda per tutelare i lavoratori, esaminando anche, eventualmente, alternative per l'utilizzo di questo insediamento». Così il presidente della Regione, Augusto Rollandin, è intervenuto durante la riunione del Consiglio regionale a proposito della dismissione del sito produttivo della Lavazza a Verrès.

In mattinata Rollandin e Donzel hanno incontrato i sindacati sulla questione. «Dopo la ripresa degli accordi nel 2008, quando fu annunciato un rafforzamento della sede di Verrès - ha ricordato Rollandin -, l'azienda ha, negli anni a venire, rallentato sul potenziamento della produzione in Valle, ma vi è sempre stata la garanzia che non era in discussione la chiusura dello stabilimento. Terremo aggiornato il Consiglio al fine di condividere le informazioni su di una decisione che è stata improvvisa e inaspettata» ha assicurato.

Nella replica il capogruppo dell'Uvp, Luigi Bertschty, ha esortato a «mettere in campo immediate strategie e assumerci degli impegni» proponendo un incontro con la dirigenza della Lavazza «perché capiscano la scorrettezza con la quale stanno agendo nei confronti dei lavoratori e della Valle d'Aosta».

«Questo è un colpo durissimo per la nostra regione e nessuno si muove - ha rilevato il capogruppo del M5s, Stefano Ferrero -. Esigiamo che la Giunta regionale assuma un impegno per cercare una possibilità di recuperare la situazione».

Il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, ha esortato la politica a «trovare soluzioni alternative per la bassa Valle» e «intervenire, anche attraverso la legge finanziaria, al fine di dare risposte più puntuali».

L'assessore Donzel infine nel suo intervento ha affermato che «l'Amministrazione regionale non intende abbandonare l'area industriale, come dimostra il fatto che in questa sessione di esame del bilancio avremo l'occasione di discutere dell'investimento di oltre 5 milioni di euro su diversi stabili in bassa Valle, cui si aggiungono 3 milioni su Aosta per il solo 2016». Ancora Donzel: «In Commissione avremo modo di approfondire il caso specifico della Lavazza, i cui dirigenti nel corso degli anni hanno cambiato atteggiamento. Non ho alcuna intenzione di spettacolarizzare questa situazione, né declinare responsabilità per essere arrivato da poco; assicuro che abbiamo contattato tempestivamente i vertici della società, e che in questi giorni effettuerò ulteriori incontri urgenti con i vertici aziendali e con i sindacati. Faremo il possibile affinché la Lavazza rispetti i suoi lavoratori e le loro famiglie».

 

Marco Camilli

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