Discariche, Legambiente Valle d'Aosta: innescare meccanismi di economia circolare

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Parere positivo dell'associazione sui limiti del Collegato alla legge di stabilità


LegambienteAOSTA. Le limitazioni alle discariche per rifiuti speciali e inerti di Pompiod, ad Aymavilles, e di Chalamy, a Issogne, introdotte con il testo Collegato alla legge di stabilità approvato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta contengono "aspetti positivi che cercano di venire incontro alle giuste richieste dei cittadini", ma sono anche a rischio "di ricorsi e impugnazioni". Lo sottolinea il Circolo valdostano di Legambiente.

"Per Chalamy, non ancora attiva, valutiamo positivamente la chiusura ad ogni possibile futuro conferimento di rifiuti (industriali?) di provenienza extraregionale, anche in considerazione della dubbia legittimità della proroga dell'autorizzazione", afferma l'associazione. Per il sito di Aymavilles, attualmente sotto sequestro per sospetto inquinamento ambientale, "la limitazione al 20% della quota di rifiuti extraregionali, anche se migliorativa rispetto alla totale assenza di limiti, non mette di certo la parola “fine” né alla vicenda né alle preoccupazioni dei cittadini, ma rappresenta comunque un primo passo per risolvere la situazione delle discariche per rifiuti speciali" in Valle d'Aosta.

L'aumento dell'ecotassa poi rappresenta un "passo significativo" che "ridimensiona l'estrema convenienza al conferimento da fuori Valle", afferma sempre Legambiente.

"Ci auguriamo - conclude il Circolo - che si prosegua su questa strada, anche per scoraggiare lo smaltimento puro e semplice, innescando finalmente meccanismi di economia circolare. Ricordiamo che la nostra regione è agli ultimi posti in Italia per percentuale di recupero e riciclo dei materiali inerti e speciali, e che solo da noi si aprono nuovi impianti, mentre sono in calo a livello nazionale".

 

 

 

E.G.

 

 

 

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