Coronavirus, 7 positivi in Valle d'Aosta. Nuove disposizioni per salvaguardare l'ospedale

Aumentati i posti letto al Parini, tende pre-triage anche sul territorio

 

Tenda pre-triage

AOSTA. Ventotto tamponi effettuati, 7 casi positivi al Coronavirus (un bambino, due giovani e gli altri persone adulte) e 5 tamponi in attesa di riscontro: questo il bilancio ufficiale fornito questa sera dal presidente della Regione, Renzo Testolin, sulla diffusione del Coronavirus in Valle d'Aosta. 

Le sette persone positive al Covid-19 (quattro delle quali hanno avuto contatti tra loro) si trovano in isolamento a domicilio, hanno sintomi lievi e sono costantemente monitorati. I Comuni interessati dalle quarantene non sono stati resi noti per questione di privacy. «In Italia si sono verificati casi di ghettizzazione e accuse: vogliamo proteggere queste persone che non stanno vivendo un momento facile da altri eventi disturbanti», hanno spiegato i componenti dell'unità di crisi che si sta occupando di seguire l'emergenza sanitaria nella nostra regione.

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È noto che nessuno dei sette contagiati si trova al momento in ospedale. L'unità di crisi, insieme all'Azienda Usl, ha comunque già messo a punto un piano per salvaguardare le strutture ospedaliere e i medici che vi operano dai contagi. L'imperativo è ridurre l'affollamento per contenere il rischio. Per questo oggi sono state decise altre misure preventive che si sommano a quelle comunicate ieri dall'Ausl.

 

Stretta alle prestazioni non urgenti

L'accesso ai servizi sanitari e alle strutture sanitarie del territorio subisce un'ulteriore stretta: sono state stabilite limitazioni alle prestazioni ambulatoriali non urgenti negli ospedali Beauregard e Parini, ma non nelle strutture del territorio. Sono escluse (e dunque saranno erogate normalmente) le prestazioni specialistiche salvavita come la radio-chemioterapia, le prestazioni dialitiche, le trasfusioni. Al centro prelievi saranno serviti gli utenti con prenotazione, mentre gli accessi diretti sono ammessi solo per le urgenze.

Tende pre-triage davanti ai poliambulatori

Da questa sera davanti ai poliambulatori saranno montate altre tende pre-triage come quelle già presenti all'ospedale Parini. Il loro scopo è "intercettare" pazienti con sintomi influenzali prima del loro ingresso nella struttura sanitaria.

Aumentati i posti letto

Anche se per ora nessuno dei contagiati è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, in via precauzionale è stata aumentata la disponibilità di posti letto in Rianimazione e Malattie infettive e Pneumologia riservati agli eventuali futuri i casi sospetti o accertati di Covid-19. Alcuni pazienti sono stati trasferiti alla clinica di Saint-Pierre per far spazio a eventuali emergenze. Inoltre sono stati limitati i ricoveri non urgenti. La parte chirurgica potrà continuare invece ad operare. 

Ulteriori limitazioni

Tra le altre disposizioni stabilite da oggi c'è la raccomandazione alle Unités di ridurre gli ingressi nelle microcomunità; la necessità di evitare l'accesso nei reparti di degenza dei visitatori con febbre e sintomi influenzali e una stretta in generale agli accessi dei visitatori ai pazienti negli ospedali (esclusa la pediatria).

 

No allarmismi

Ancora una volta il presidente della Regione e l'unità di crisi hanno voluto sottolineare l'importanza di non lasciarsi andare a inutili allarmismi. «Non c'è da drammatizzare: le situazioni sono tutte sotto controllo e questo è il dato positivo da sottolineare in questa circostanza», ha dichiarato Testolin. 

Le misure adottate sono a scopo preventivo. Se l'epidemia dovesse diffondersi è già pronto un piano con ulteriori misure limitative. «Attualmente l'Asl è pronta a ricevere i primi casi ospedalieri, se questi ci saranno».

 

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

 

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