Aosta, oggi la fiaccolata per chiedere la verità sulla morte di Giulio Regeni

Amnesty International organizza la mobilitazione a due anni dalla scomparsa del ricercatore italiano. Anche Donnas aderisce illuminando l'Arco romano

regeniAOSTA. Anche la Valle d'Aosta si mobilita nel secondo anniversario della sparizione di Giulio Regeni, il dottorando italiano classe 1988 torturato e ucciso in Egitto tra fine gennaio e inizio febbraio 2016.

A Donnas il Comune ha aderito alla sollecitazioni di Amnesty International illuminando l'Arco romano e ad Aosta, come in tante altre città italiane, oggi in serata si terrà una fiaccolata.

«Sono trascorsi due anni da quel 25 gennaio e ancora le autorità egiziane si ostinano a non rivelare i nomi di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, di chi ha coperto e ancora copre il sequestro, la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni», sottolinea Amnesty. La fiaccolata vuole essere «un momento condiviso di richiesta di verità». Le candele saranno accese alle 19.41, l'ora del 25 gennaio di due anni fa in cui Regeni fu visto vivo per l'ultima volta; ad Aosta l'appuntamento è sotto i portici di Piazza Chanoux a partire dalle 19.20.

«In questo secondo anniversario di lutto e di domande che la famiglia Regeni fa da 24 mesi senza ottenere risposte, è fondamentale non consegnare Giulio alla memoria, rinunciando a chiedere la verità», dichiara Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. «Noi proseguiamo a coltivare una speranza: che quell'insistere giorno dopo giorno a chiedere la verità, quelle iniziative che quotidianamente si svolgono in Italia e non solo producano il risultato che attendiamo: l'accertamento delle responsabilità per la sparizione, la tortura e l'uccisione di Giulio. Quella verità - conclude - la deve fornire il governo egiziano e deve chiederla con forza quello italiano».

 

Clara Rossi

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