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Si avvicinano al nido del gipeto: 6 denunce a Cogne

gipeto PNGP

COGNE. Sei scalatori sono stati denunciati qualche giorno fa per aver violato la zona protetta istituita attorno al nido di gipeto della Valnontey, a Cogne. Il gruppo è stato sorpreso dai guardaparco a scalare la cascata di ghiaccio "Repentance" nonostante i cartelli di divieto di avvicinarsi all'area.

Il gipeto ha fatto il suo ritorno in Valle d'Aosta soltanto da pochi anni. L'area di protezione è stata istituita lo scorso dicembre per proteggere la coppia di rapaci che, anche quest'anno, ha scelto la Valnontey per covare e allevare il piccolo. I gipeti, se disturbati, potrebbero decidere di abbandonare il nido e l'uovo.

Gli scalatori colti in flagrante dai guadaparco "si sono avvicinati a quasi 20 metri dal nido, causando l'allontanamento del gipeto, impegnato in quel momento nella delicata fase della cova", spiega il Parco Nazionale Gran Paradiso. Per tutti e sei è scattata di conseguenza la denuncia per disturbo alla fauna. L'esemplare di gipeto "è poi fortunatamente ritornato al proprio nido, ma se i ghiacciatori avessero raggiunto le vicinanze, avrebbero potuto provocarne addirittura l'abbandono", spiega l'Ente Parco. Scongiurato questo rischio, nei giorni scorsi l'uovo si è schiuso ed il piccolo "Sputnik", nome scelto dai guardaparco della valle di Cogne, è ora accudito dai genitori che lo nutriranno sino all'involo, previsto nel mese di luglio.

"Le attività di comunicazione messe in atto per la zona di protezione in questi anni si sono dimostrate efficaci, è infatti la prima volta che i guardaparco hanno dovuto ricorrere alla denuncia per i trasgressori", commenta infine l'ente Parco.

 

 

 

Clara Rossi
(foto PNGP)

 

 




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