Processo sulla Fontina adulterata, il consulente della difesa: "non è pericolosa"

AOSTA. Nuovo atto oggi in Tribunale ad Aosta nel processo della maxi inchiesta sul bestiame contaminato e la Fontina adulterata che vede 48 imputati, in gran parte allevatori.

Questa mattina in Aula è stato sentito un consulente della difesa di Eliseo Duclos (finito in carcere all'epoca dell'inchiesta nel 2009), il professore ordinario di epidemiologia e malattie infettive Alfonso Zecconi dell'Università di Milano. Secondo Zecconi, la Fontina "rossa" che il titolare del caseificio di Gignod avrebbe commercializzato era priva di agente patogeno. «La colorazione rossa è dovuta all'azione di batteri lattici. Neppure il latte dichiarato affetto da Tbc è pericoloso dato che non era stato identificato il microorganismo». «Definire pericoloso lo streptococco bovis è scientificamente inaccettabile, anche perché formaggi come il Cheddar lo contengono normalmente», ha aggiunto il Zecconi. Secondo il professore nemmeno «la commercializzazione dello zangolato è pericolosa per la salute pubblica in quanto non era stata riscontrata presenza di agenti patogeni».

Per il consulente della difesa poi la presenza di muffa sul burro «non è sufficiente per dire che il prodotto è pericoloso per la salute pubblica. Le muffe infatti potrebbero essere comparse a livello di distribuzione e poi di per sé non sono patogene, anzi sono benefiche, si pensi al Bleu d'Aoste».

In Tribunale oggi è stata la volta anche di quattro imputati e, nel pomeriggio, di un teste dell'accusa.

 

M.C.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it