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Furto da 109mila euro in monete: condannato dipendente infedele

Le monete sostituite con rotoli di carta per fare volume e non destare sospetti

 

Euro

AOSTA. Un uomo di sessantadue anni è stato condannato dal giudice monocratico di Aosta per aver rubato oltre centomila euro in monete alla società per cui lavorava, attiva nel settore della sicurezza. Roberto Bongiovanni, il dipendente "infedele", era accusato di furto aggravato dall'abuso di prestazione opera e dalla quantità di denaro sottratta, circa 109mila euro. 

L'ammanco è stato scoperto quando un ramo dell'azienda per cui lavorava è stata ceduto ad un'altra impresa. Controllando le giacenze è emersa la mancanza delle monete: in alcuni bancali al posto dei blister del valore di 500 euro c'erano dei rotoli di carta per fare volume. Poco prima Bongiovanni aveva dato le dimissioni pur essendo vicino alla pensione.

Malgrado fosse considerato un dipendente modello, quando l'ammanco è venuto alla luce le attenzioni si sono rivolte su di lui. Era addetto alla conta dei soldi e anche il responsabile della gestione delle telecamere di sicurezza. Non sono bastati a farlo assolvere né il fatto, evidenziato dalla difesa, che in nessun video si vede l'uomo impossessarsi delle monete, né l'assenza di movimenti anomali sui suoi conti. 

Al termine del processo con rito abbreviato il giudice monocratico ha condannato il sessantaduenne a due anni e quattro mesi di reclusione e a 800 euro di multa. L'accusa aveva chiesto due anni e otto mesi e 600 euro di multa.

 

 

M.C.

 

 

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