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Inchiesta Alibante, 31 gli indagati della Dda di Catanzaro

L'avvocata aostana Maria Rita Bagalà e il marito tra i destinatari dell'avviso di conclusione indagine

 

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Sono 31 i destinatari dell'avviso di conclusione indagini preliminari da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro per l'inchiesta Alibante. Tra di loro anche l'avvocata di Aosta Maria Rita Bagalà, recentemente trasferita dai domiciliari in carcere, e il marito Andrea Giunti, anch'egli avvocato.

Alibante si concentra sulla figura di Carmelo Bagalà, padre dell'avvocata aostana, considerato il capo dell'omonima cosca 'ndranghetista presente nel territorio di Catanzaro. Le accuse contestate agli indagati sono, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso in trasferimento fraudolento di valori, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. 

L'avvocata Bagalà è sospettata di essere la «mente legale» della cosca. Si trovava ai domiciliari da maggio dello scorso anno, ma a fine gennaio la Cassazione ha confermato la decisione del tribunale del Riesame di Catanzaro di disporre per lei la custodia in carcere.

 

 

M.C.

 

 

 

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