Insulti alla moglie, aostano assolto dall'accusa di stalking

 

L'accusa aveva chiesto 6 mesi

AOSTA. A processo per stalking e percosse ai danni della moglie, un aostano di 48 anni è stato assolto dal giudice "perché il fatto non sussiste" per il primo reato e condannato per il secondo ad una multa di 800 euro (pena sospesa) ed al pagamento di 500 euro di risarcimento.

I fatti in questione risalgono alla primavera di due anni fa. L'uomo era accusato di aver insultato la consorte perché si sentiva tradito davanti a colleghi e clienti dell'ufficio postale in cui la donna lavorava, portandola a trasferirsi in un altro ufficio. Il giudice ha accolto la tesi della difesa (avvocato Carlo Laganà) secondo cui gli episodi contestati non sono stalking. L'accusa aveva invece chiesto sei mesi.

La condanna è riferita invece a "due schiaffi" che l'uomo ha ammesso di aver dato alla moglie al culmine di una discussione.

 

redazione

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