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Tar: valida la prima interdittiva antimafia emessa in Valle d'Aosta

Respinto il ricorso della Gecoval contro il provvedimento del questore

Questura-totemAOSTA. L'interdittiva antimafia emessa dal questore di Aosta lo scorso giugno contro il Consorzio stabile Gecoval Scrl di Saint-Vincent, nell'ambito dell'inchiesta Aemilia sulla 'ndrangheta in Emilia Romagna, resta valida. Il ricorso della società che chiedeva l'annullamento del provvedimento, il primo di questo genere ad essere emesso in Valle d'Aosta, è stato respinto dal Tar.

La Gecoval sosteneva che la materia fosse di competenza del presidente della Regione mentre i giudici hanno confermato la validità dell'emissione in quanto le normative in materia prevedeno che per la Valle d'Aosta "la competenza ad emettere le informative interdittive antimafia sia tutt'oggi attribuita al questore".

Nell'inchiesta Aemilia il gip di Bologna ed il Tribunale di Reggio Emilia hanno sequestrato il 49,9% delle quote della Gecoval mentre i due soci, i fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli, sono finiti in carcere. L'interdittiva è scattata dopo la richiesta di certificazione antimafia arrivata dall'assessorato regionale delle Opere pubbliche per un contratto di appalto.

 

redazione

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