Valanga sotto il Rutor, le vittime sono due piemontesi

 

I corpi degli scialpinisti sono stati portati a Courmayeur. Indagini della finanzia

VALGRISENCHE. Sono entrambe piemontesi le vittime della valanga caduta ieri in Valgrisenche, poco sotto la vetta del Rutor. Pietro Gilodi, 60 anni di Cellio (Vercelli), ex gestore della Capanna Margherita, e Franco Giuliano, 67 anni di Mezzenile (Torino), sono stati travolti durante la salita e la valanga non ha lasciato loro scampo. Illese invece le due persone che erano con loro, tra cui una guida alpina.

I corpi degli scialpinisti sono stati recuperati dal soccorso alpino valdostano e dai colleghi della guardia di finanza e trasferiti nella camera mortuaria di Courmayeur.

Sull'incidente sta indagando proprio la guardia di finanza che già si è occupata dell'altra valanga caduta sempre in Valgrisenche nei giorni scorsi e che ha provocato la morte di una scialpinista francese.

Sempre in questi giorni un quarto scialpinista, un francese di 36 anni, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito da una valanga caduta nel canale Bonatti, sul Petit Mont Blanc, nel massiccio del Monte Bianco.

Nelle vallate del Gran Paradiso e lungo tutta la dorsale di confine con Francia e Svizzera il pericolo valanghe oggi è di livello 3, marcato, e sul resto della regione è in rialzo da 2 a 3, a causa del repentino aumento delle temperature che rende instabile il manto nevoso.

 

Marco Camilli

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