Terrorismo, attacco al cuore di Londra: quattro morti e 40 feriti

 

Lievi ferite anche per due italiane. La premier Theresa May: atto "disgustoso e odioso, non cederemo mai al terrore"

Quattro morti (cinque con l'attentatore ucciso dalla polizia) e almeno 40 feriti: questo il bilancio dell'attacco di ieri pomeriggio a Londra, dove un'auto si è lanciata a forte velocità sulla folla che passeggiava sul ponte di Westminster. Anche due persone di nazionalità italiana sarebbero rimaste coinvolte nell'attacco, riportando lievi ferite: si tratterebbe di una donna romana e di una ragazza bolognese le cui identità non sono state rese note. Fra i feriti anche alcuni studenti francesi e dei poliziotti di ritorno da una premiazione. Una donna, falciata dall'auto, è stata sbalzata nel Tamigi e in seguito soccorsa. Un anno dopo gli attentati alla metropolitana e all'aeroporto di Bruxelles, il terrore è tornato a gettare la propria ombra sulla Capitale britannica con un attacco che la premier Theresa May ha definito “disgustoso e odioso”, scagliato contro i valori della democrazia e della libertà di espressione.

Ancora nessuna notizia ufficiale sull'identità dell'assalitore, anche se inizialmente alcuni media avevano fatto il nome di Trevor Brooks, conosciuto come Abu Izzadeen, imam di Clapton di origini giamaicane già noto all'intelligence britannica. L'ipotesi sarebbe però stata smentita: a quanto pare, l'attentatore avrebbe avuto una “incredibile somiglianza” con Izzadeen, il quale però, come fatto sapere dal suo avvocato, sarebbe attualmente in prigione. Come riportato dal Telegraph, secondo il capo dell'antiterrorismo della polizia di Londra, Mark Rowley, le autorità sarebbero a conoscenza dell'identità dell'assalitore e anche che questi sarebbe stato ispirato dal terrorismo internazionale di matrice islamista. Rowley, che non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo, ha reso omaggio alla memoria di Keith Palmer, il poliziotto rimasto ucciso: “Era qualcuno che questa mattina era uscito di casa aspettandosi di farvi ritorno alla fine del turno, e aveva tutto il diritto di aspettarsi che ciò accadesse”.

Grande sensazione e ammirazione ha suscitato il gesto del deputato Tory e viceministro degli Esteri Tobias Ellwood. Il deputato (ex militare che ha visto il fratello fra le vittime dell'attentato terroristico a Bali nel 2002) ha tentato di rianimare Palmer: un tentativo eroico ma purtroppo senza successo perché l'agente aveva probabilmente perso troppo sangue. “Non cederemo mai al terrore”, ha sottolineato la premier May rendendo omaggio alle forze di polizia intervenute, che ha definito “uomini e donne eccezionali”. E ha sottolineato: “Andremo avanti insieme, senza mai consentire alle voci dell'odio e del male di dividerci”. Il terrorista – ha aggiunto – “ha scelto di colpire il cuore della nostra Capitale, dove persone di tutte le nazionalità, religioni e culture vengono e s'incontrano per celebrare i valori della libertà di pensiero e della democrazia”. Anche il sindaco di Londra Sadiq Khan ha voluto mandare un messaggio a “tutti coloro che intendono farci del male e distruggere il nostro modo di vivere: non ci riuscirete, non ci dividerete, non ci lasceremo intimidire dai terroristi”.

 

Clara Rossi

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