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Bando rigenerazione borghi, da Roma 'giudizio positivo' al progetto Arvier Agile

Il Comitato tecnico del bando Pnrr dissipa i dubbi della Regione sul progetto pilota di Arvier. Iter da ultimare entro maggio o la Valle d'Aosta perderà i 20 milioni

 

Leverogne

Via libera del ministero della Cultura all'assegnazione a favore del Comune di Arvier dei 20 milioni di euro stanzianti dal bando Pnrr sulla rigenerazione dei borghi storici.

Da un recente incontro del Comitato tecnico sui progetti pilota presentati dalle Regioni è «emerso un giudizio positivo della proposta progettuale valdostana da parte dei rappresentanti ministeriali», riferiscono in una nota la presidenza della Regione insieme all'assessorato regionale ai Beni culturali che ha gestito il bando.

"Arvier Agile" ha ottenuto il finanziamento per la rigenerazione dei borghi storici dopo la revoca della scelta di Fontainemore. La Giunta regionale nel riassegnare i fondi aveva però evidenziato la necessità di chiarire alcuni dubbi sulla proposta di recupero che coinvolge nel caso di Arvier due borghi e non soltanto uno, come invece indicato nel bando. Il Comitato tecnico ha ora fugato i dubbi. «È stato evidenziato - si legge nella nota - come i due nuclei urbani storici collegati lungo la viabilità del comune di Arvier soddisfino i requisiti delle Linee di indirizzo e come la proposta progettuale abbia un affinamento metodologico notevole e presenti in partenza un'analisi accurata del contesto, sia dal punto di vista demografico sia sociale ed economico».

Il progetto scelto «risulterebbe ben allineato ed integrato con le altre misure del Pnrr, del Fesr e di strategie regionali e il partenariato proposto è stato giudicato ampio e di valore. La strategia è stata inoltre valutata di ampio respiro e il Comune è risultato essere molto interessante, soprattutto per la ricchezza delle frazioni coinvolte che si legano mediante le attività proposte».

Per la Regione questa è una buona notizia anche in vista dell'udienza al Tar di Aosta per il ricorso promosso da Bard, altro Comune della Valle d'Aosta interessato ai 20 milioni di euro.

«Il mancato rispetto dei tempi - evidenzia l'amministrazione regionale - per la definizione della proposta progettuale utile all'emanazione del decreto ministeriale di concessione dei finanziamenti entro fine maggio 2022 determinerebbe la perdita delle risorse che saranno allocate a favore di altri enti territoriali non valdostani su altre linee di intervento».

 

 

Clara Rossi

 

 

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