Regione e Sav hanno incontrato i sindaci sulla chiusura per lavori del raccordo. Già prevista una nuova riunione del Comitato Operativo Viabilità

Il raccordo tra A5 e Statale 27 a Quart
"Nessuna delle soluzioni ipotizzabili, finalizzate a mantenere la circolazione in galleria durante i lavori" anche con senso unico di marcia è "concretamente attuabile". È quanto emerge dall'approfondimento svolto sui lavori di adeguamento delle gallerie che compongono il raccordo tra autostrada A5 e Statale 27 del Gran San Bernardo in vista della loro chiusura al traffico per un anno, a partire da metà giugno.
Erano stati i sindaci di Aosta, Saint-Christophe e Quart e dell'Unité Grand Combin a chiedere di valutare soluzioni alternative alla chiusura totale delle gallerie Cote de Sorreley e Signayes pianificata da SAV. Bloccare fino all'estate 2027 il raccordo significa dirottare consistenti flussi di veicoli su percorsi già molto trafficati, per non dire intasati durante le ore di punta e nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Martedì mattina si è svolta una riunione tra Regione, protezione civile, sindaci e SAV per illustrare le conclusioni a cui è giunta la società Protos Check, incaricata di compiere un'analisi sulle alternative alla chiusura totale del raccordo.
"L’analisi - riferisce l'amministrazione regionale - ha preso avvio dal quadro normativo vigente in materia di sicurezza stradale, sicurezza dei cantieri e, in particolare, sicurezza delle gallerie, definendo il contesto entro il quale l’intervento deve essere realizzato". La società ha preso in considerazione in particolare gli obblighi previsti da un decreto legislativo del 2006 sulla sicurezza stradale e l'inserimento del raccordo nella rete della rete stradale trans-europea (TERN).
Attraverso "un approccio metodologico sistematico, sono state esaminate inizialmente le possibili soluzioni adottate in contesti analoghi, per poi restringere progressivamente il campo alle sole opzioni potenzialmente applicabili alle specifiche caratteristiche delle gallerie in esame, fino a individuare le soluzioni tecnicamente compatibili con i vincoli geometrici e normativi". Il responso non è stato quello auspicato dai Comuni: dalla valutazione difatti "non emergono alternative praticabili alla chiusura totale al traffico per la durata degli interventi".
Ora, "accantonata la possibilità di mantenimento, anche limitato, della circolazione su questo strategico asse stradale", una nuova analisi si concentrerà sulle "specifiche possibili conseguenze della chiusura e a definire le soluzioni di mitigazione e gestionali da porre in essere". In settimana è prevista una riunione apposita del COV, il Comitato Operativo Viabilità.
Marco Camilli


