Aosta, minoranza abbandona la seduta del consiglio comunale. Tonino: decisione incomprensibile

Rinascimento, Lega e Forza Italia accusano la maggioranza di non volersi confrontare con l'opposizione. La replica del presidente del Consiglio comunale

 

Seduta virtuale del Consiglio comunale di Aosta

AOSTA. È scontro nel consiglio comunale di Aosta tra maggioranza e opposizione. Ieri i gruppi di minoranza Renaissance, Lega e Forza Italia hanno abbandonato la seduta virtuale in forma di protesta per «le continue assenze» della giunta e per «l'atteggiamento assolutamente non costruttivo e la palese non volontà di confronto da parte della maggioranza con la opposizione».

«Sono mesi - dicono i tre gruppi consiliari - che la maggioranza propina al Consiglio comunale un numero irrisorio di delibere relative alle esigenze della Città, e sfrutta il suo tempo confezionando solo ordini del giorno su questioni riguardanti il mondo e la nazione; competenze di Parlamento europeo, di Camera dei Deputati e di Senato della Repubblica. Il 90% delle iniziative per la Città sono regolarmente presentate dalle forze di opposizione - affermano Rinascimento, Lega e FI - e sistematicamente non solo rigettate ma snobbate dalla maggioranza, con il silenzio dei consiglieri e le frequenti assenze di sindaco e assessori».

I tre gruppi precisano: «il nostro abbandono non pregiudica l'approvazione di nessuna Delibera relativa alla Città».

La replica del presidente del consiglio comunale

Il presidente del consiglio comunale, Luca Tonino, si dice sconcertato per quanto accaduto. La decisione di abbandonare la seduta è «scevra da ogni aggancio con l'andamento della seduta in corso», afferma.

Riguardo alle critiche mosse dall'opposizione, Tonino aggiunge: «le assenze temporanee per ragioni istituzionali del sindaco e di due assessori erano state motivate, e non erano foriere in alcun modo di pregiudicare l'andamento della discussione in aula, anche considerato che in più occasioni, nel corso della consiliatura, i punti all'ordine del giorno sono stati invertiti per consentire ai consiglieri proponenti, così come ai membri della Giunta, di poter dedurre o rispondere nelle migliori condizioni, a vantaggio della trasparenza nei confronti della cittadinanza e del formarsi della libera pubblica opinione».

L'abbandono della riunione virtuale da parte dei consiglieri di minoranza ha causato «un vulnus senza precedenti al processo democratico in seno al Comune di Aosta».

 

 

E.G.

 

 

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