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Concessioni per il commercio su area pubblica, Comune di Aosta risponde a Ugl e Ana

I permessi rinnovati fino al 2023 per rispettare la Direttiva Belkestein

 

Il rinnovo delle concessioni dei venditori su area pubblica da parte del Comune di Aosta diventa un caso dopo le dichiarazioni dell'Associazione Nazionale Ambulanti e di Ugl. Sindacato e associazioni lamentano il fatto che le concessioni siano da rinnovare per un periodo di dodici anni quando invece l'amministrazione comunale ne ha mantenuto l'efficacia fino al 31 dicembre 2023.

In risposta ad Ana e Ugl, il Comune spiega che la decisione è presa per allinearsi alla Direttiva Bolkestein della Comunità europea sui servizi nel mercato interno dello spazio comune europeo. La Direttiva è in contrasto con l'art. 181 del Decreto legge 34/2020, convertito con modificazioni nella legge 77/2020, che in effetti stabilisce di rinnovare per dodici anni la durata delle concessioni. Sia due sentenze dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato sia una sentenza del Tar del Lazio indicano di «disapplicare la normativa statale contrastante con la Direttiva Bolkestein», spiega il Comune di Aosta.

Il provvedimento dirigenziale al centro della vicenda «ha mantenuto l’efficacia di tutte le concessioni su area pubblica oggi vigenti sino al 31 dicembre 2023», aggiunge ancora l'amministrazione comunale, e «risponde allo schema quadro previsto dal Celva per tutti gli enti locali valdostani, frutto di una riflessione suffragata dal parere legale rilasciato al consorzio che ha uniformato la condotta in materia di tutti i comuni in ambito regionale, garantendo un congruo lasso di tempo in attesa di criteri di dettaglio che consentano di intraprendere le operazioni funzionali all’indizione di procedure di gara a evidenza pubblica».

 

 

redazione

 

 

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