Bilancio Aosta, Lega Nord solleva questione pregiudiziale su convocazione consiglio comunale

Bilancio Aosta, Lega Nord solleva questione pregiudiziale su convocazione consiglio comunale

Spelgatti, Manfrin e Andrione lamentano il mancato rispetto dei tempi fissati dai regolamenti

AOSTA. La Lega Nord pone la "questione pregiudiziale, sospensiva e procedurale" sulla convocazione del consiglio comunale di Aosta di domani per discutere il bilancio pluriennale di previsione. Secondo i consiglieri Nicoletta Spelgatti e Andrea Manfrin, che firmano la richiesta insieme ad Etienne Andrione, non sono rispettati i tempi imposti dal regolamento dell'assemblea.

"Tra la data di approvazione degli atti di bilancio pluriennale, unitamente agli allegati e al documento unico di programmazione, e la data di approvazione da parte del consiglio comunale, vi è un lasso temporale di soli 19 giorni in luogo dei 25 previsti" dal regolamento, afferma la Lega. Non solo: "il presidente del consiglio ha convocato il consiglio comunale con e-mail inviate ai consiglieri in data 25.03.2016" e quindi "appare evidente come, anche in questo caso, non sia stato rispettato il dettato normativo di cui all’art. 12, c. 3 del Regolamento di Contabilità Comunale in quanto, tra la data di convocazione del consiglio (30.03.2016) e la data di diramazione del relativo avviso (25.03.2016), vi è un lasso temporale di soli 5 giorni in luogo dei dieci previsti". In aggiunta la Lega Nord contesta una "una evidente violazione anche dell'art. 12, c. 4 del medesimo regolamento, in quanto non si è data possibilità ai consiglieri di presentare gli emendamenti nei cinque giorni previsti".

Secondo il partito "il diritto dei consiglieri di minoranza è stato ulteriormente leso dal fatto che le modifiche normative in relazione alla predisposizione dei bilanci rende ancor più difficoltoso il confronto dei dati con i bilanci precedenti".

"La convocazione del Consiglio Comunale è stata comunicata nel bel mezzo del ponte delle festività pasquali, cosa assai deplorevole visto che è presumibile che ogni cittadino italiano, compresi i consiglieri del comune di Aosta, abbiano il diritto di festeggiare" aggiunge ancora il partito chiedendo in ultimo una nuova convocazione dellìassemblea per discutere il bilancio "nel rispetto dei termini previsti" dal regolamento.

 

Elena Giovinazzo

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