Turismo estivo, gli impianti a fune sorridono: +17% fatturato

Ora i comprensori della Valle d'Aosta pensano all'inverno con tariffe skipass invariate

 

funiviaAOSTA. In una difficile estate per l'intero comparto del turismo segnata dall'emergenza epidemiologica del coronavirus, il settore degli impianti funiviari della Valle d'Aosta sembra andare in controtendenza. Lo certifica l'Avif, l'Associazione valdostana degli impianti a fune, nel fare un bilancio di fine stagione.

"La stagione estiva - dice l'associazione presieduta da Ferruccio Fournier - si è chiusa con buoni risultati e le presenze sugli impianti, grazie anche alle condizioni meteo favorevoli, hanno fatto registrare una crescita media del fatturato del 17%. Si tratta di un segnale rassicurante sulla vitalità del settore, fondamentale per l'intera economia turistica valdostana".

Accanto al buon andamento della stagione, le società degli impianti a fune possono sorridere pensando agli stanziamenti regionali a sostegno degli investimenti nei comprensori sciistici erogati dalle leggi di settore. "In questi giorni si è concluso l’iter per la concessione dei contributi regionali", spiega l'Avif ricordando che la cifra di cui si parla è "una somma significativa" di poco superiore ai 21 milioni di euro.

"Le iniziative finalizzate a interventi manutentivi straordinari e di potenziamento di impianti a fune esistenti, impianti di innevamento, macchine battipista e sicurezza piste hanno consentito di garantire, anche nell’estate corrente, l’attività delle società e di mantenere l’occupazione con una forza lavoro nel periodo estivo di 528 unità", evidenzia l'associazione.

Ora lo sguardo è già rivolto alla stagione invernali. "Le tariffe degli skipass rimarranno invariate - annuncia l'Avif - e, pur con i limiti legati alla situazione del virus covid-19, siamo fiduciosi che la situazione possa normalizzarsi con una buona affluenza".



Elena Giovinazzo

 

 

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