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Con i rincari in edilizia aumentano anche i costi dei cantieri per le opere pubbliche

La Regione Valle d'Aosta consentirà di allineare i costi ai prezzi in aumento del mercato anche per i progetti in elaborazione

 

Cantiere edile
Nel lungo elenco di beni soggetti a rincari dopo il lockdown per Covid-19 dello scorso anno ci sono anche i materiali per le costruzioni. Acciaio, cemento e materie prime costano di più e questi aumenti stanno causando difficoltà all'intero settore.

Non sono esclusi dal problema i lavori pubblici. Le ditte devono operare entro i limiti dei contratti d'appalto, ma gli aumenti in corso d'opera a due o persino tre cifre del costo dei materiali edili mettono a rischio i cantieri.

Oggi la Giunta regionale ha deliberato nuove indicazioni riferite all'elenco prezzi della Regione che serve come linea guida per stabilire la congruità dei costi delle opere. A giugno il prezzario regionale era già stato aggiornato, ma considerato l'aumento dei prezzi dei materiali l'Amministrazione regionale consentirà di prevedere, nei progetti esecutivi, dei costi allineati all'attuale mercato e quindi più alti. Tramite incontri specifici con le imprese la Regione ha definito le voci più soggette a variazioni di costo. Con ordini e collegi professionali la Giunta regionale ha concordato di permettere di conformare anche i progetti in corso di elaborazione alla situazione attuale del mercato, analizzando il mercato dei materiali e l'andamento dei relativi costi.

La delibera approvata oggi consentirà, «nella predisposizione dei progetti esecutivi, di utilizzare voci di opere maggiormente coerenti con l'attuale situazione di mercato», dice l'assessore regionale alle opere pubbliche Carlo Marzi. Il provvedimento «è atteso dalle imprese che operano nel settore delle opere pubbliche che a causa degli aumenti esorbitanti dei prezzi dei materiali troverebbero grandi difficoltà a partecipare alle gare d’appalto. Intendiamo quindi far fronte nell’immediato agli aumenti eccezionali di alcuni materiali da costruzione causati dalla perdurante congiuntura economica sfavorevole, che determina anche gravi difficoltà di approvvigionamento dei materiali».

La Regione è ricorsa a questa misura «in attesa di un aggiornamento generale dell'elenco che necessita di una impegnativa ed articolata attività di approfondimento e di confronto, che intendiamo concludere nel corso del prossimo anno», aggiunge l'assessore.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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