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Società in perdita, utili in calo: il 2020 annus horribilis per le partecipate regionali

Le partecipate dirette apportano al bilancio regionale 42 milioni, ma ne prendono 72. I (pochi) risultati positivi merito delle chiusure


Palazzo regionale
Il 2020 è stato un anno difficile anche per le società a partecipazione diretta e indiretta regionale. Nell'anno della pandemia che ha stravolto il mondo, la nutrita galassia delle partecipazioni della Regione autonoma Valle d'Aosta ha patito una generale riduzione dei risultati d'esercizio e perdite anche a sette cifre. Che, di conseguenza, ha prodotto un calo delle entrate a favore del bilancio regionale.

Con il rendiconto 2020 approvato ad aprile dal Consiglio Valle l'esatto impatto del Covid sull'attività è tradotto in cifre e commentato dalla Sezione di controllo per la Regione Valle d'Aosta della Corte dei conti in un rapporto che analizza proprio il documento finanziario.

Il bilancio complessivo delle operazioni finanziarie, quindi di cassa, tra Regione e società partecipate dirette è di 42,6 milioni in entrata a fronte di trasferimenti della Regione per 72,3 milioni. Per le partecipazioni indirette, l'impatto sul bilancio regionale è di 1,5 milioni in entrata con trasferimenti per oltre 17 milioni.

Il rapporto della Sezione di controllo permette di capire più nel dettaglio come si sono comportate le partecipate. 

Il 2020 anno in rosso per Rav, Sav e Sitrasb

Le restrizioni sugli spostamenti durante il lockdown e nei mesi successivi hanno conseguenze sui transiti autostradali e internazionali. Di conseguenza le società che traggono profitti dai pedaggi ne risentono. Per le società concessionarie Rav e Sav il 2020 chiude in negativo: -4,9 milioni di euro il risultato per Rav e -901mila euro circa per Sav (dopo un 2019 in positivo per oltre 11 milioni). Rav e Sav apportano al rendiconto 2020 della Regione rispettivamente 48.689,05 e 205,39 euro. 

Anche per Sitrasb, la società del Traforo del Gran San Bernardo, il 2020 passa alla storia come anno "rosso" con una perdita di 3,6 milioni.

Casinò in rosso, CVA 'perde' 15 milioni

Le chiusure forzate alle attività hanno causato perdite alla Casinò de la Vallée. La società di Saint-Vincent, dopo un 2019 in positivo per circa 13,5 milioni, chiude il 2020 con un rosso di poco superiore ai 7 milioni. Le entrate a favore del bilancio regionale sono dimezzate, da 6,4 a 3,2 milioni di euro.

La riduzione più consistente tra i due anni riguarda però la principale società partecipata regionale: la Compagnia Valdostana delle Acque. La Spa con sede a Châtillon termina il 2020 con un risultato positivo di 48,7 milioni di euro, peggiorando di quasi 15 milioni il risultato 2019. È una partecipata indiretta con entrate sul bilancio regionale per 42mila euro.

Capitolo Finaosta. Dalla società finanziaria regionale provengono entrate sul rendiconto regionale per 38,6 milioni, il doppio rispetto al 2019, con in parallelo trasferimenti per contratti di servizio per 8,4 milioni e altri trasferimenti per 34,3 milioni.

Risultati positivi «da attribuire alle chiusure forzate»

Per le società degli impianti di risalita, partecipate indirette dalla Regione, lo scenario è un po' diverso. Alcune migliorano il risultato d'esercizio 2019.

Pila Spa per esempio chiude il 2020 con +1,9 milioni di euro migliorando di oltre 260mila euro il risultato dell'anno precedente e con benefici per il bilancio regionale per circa 27mila euro. La Cervino Spa chiude in positivo per 1,6 milioni (contro i 4,2 milioni del risultato 2019) che, per le casse regionali, significano un'entrata per la Regione di 35mila euro.

Sempre tra 2019 e 2020 Monterosa Spa quadruplica il risultato d'esercizio (820mila euro in positivo) e porta alla Regione 1.332 euro; la società Funivie Piccolo San Bernardo lo riduce ad un terzo circa, senza produrre entrate sul rendiconto regionale. Infine le Funivie Monte Bianco chiudono in positivo per 1 milione di euro rispetto al rosso di quasi mezzo milione di euro del 2019, con entrate per 1 milione sul bilancio regionale.

Nel rapporto sul rendiconto 2020 la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti osserva «nel complesso una riduzione degli utili rispetto al 2019 di quasi tutte le società con risultati positivi di gestione, da attribuire, sostanzialmente, alle chiusure forzate conseguenti all'emergenza Covid-19». 

Corte dei Conti

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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