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Edilizia, le associazioni: nei cantieri odierni si lavora con tariffe fuori mercato

Confindustria, Confartigianato e Cna: 'bene la revisione dell'elenco prezzi della Regione, ma non basta'

 

Edilizia

La recente delibera con cui la Giunta regionale della Valle d'Aosta ha rivisto alcune voci dell'elenco prezzi per le opere pubbliche è positiva, tuttavia il provvedimento risolve solo una parte delle difficoltà che le imprese stanno affrontando. Il problema è segnalato dalla Sezione edile di Confindustria, da Cna e da Confartigianato Imprese della Valle d'Aosta. 

«Il provvedimento sana le situazioni sugli appalti futuri, resta il problema dei cantieri odierni nei quali si lavora con tariffe completamente fuori mercato», affermano in una comunicazione congiunta Laurent Visini, Andrea Caruso e Claudio Varisellaz. 

Se  da una parte c'è soddisfazione per la revisione operata dall'assessorato alle opere pubbliche, dall'altra le associazioni di categoria evidenziano come altre criticità dovute alle oscillazioni «schizofreniche» dei costi di alcuni materiali rimangano insolute.

«Apprezziamo in particolar modo la scelta dell'Esecutivo di andare a rifinanziare quei progetti già approvati e che sarebbero andati in appalto di qui a poco tempo. Purtroppo - evidenziano Caruso, Varisellaz e Visini - questa considerazione non è stata fatta per l'appalto dell'aerostazione di Saint-Christophe, bandita appena una settimana fa con prezzi molto lontani da quelli del mercato: per questo particolare progetto non sono state tenute in considerazione neppure le regole sulla deroga al prezziario previste dalla delibera 1369 del 2 novembre scorso».

In attesa della riunione straordinaria delle imprese di costruzione della Valle d'Aosta, convocata il prossimo 20 aprile, da parte di Confindustria, Cna e Confartigianato giunge la richiesta di «atti più incisivi». I decreti nazionali «danno risposte parziali», dicono. Serve «un aggiornamento straordinario dei prezzari in uso e serve l'esonero da responsabilità per causa di forma maggiore, nel caso di ritardi o inadempimenti delle imprese dovuti agli incrementi in atto e alle difficoltà di reperimento dei materiali».

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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