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CVA esclusa dall'applicazione della legge Madia: 'traguardo importante'

Con il DL Aiuti la Compagnia Valdostana delle Acque potrà operare sul mercato come società quotata rimanendo una controllata pubblica al 100%

 

sede CVA

La Compagnia Valdostana delle Acque è esclusa dall'applicazione della Legge Madia. «Le nuove disposizioni normative consentiranno alla Compagnia Valdostana delle Acque di operare sul mercato come una società quotata, pur rimanendo una società pubblica controllata al 100%», spiega in una nota la stessa CVA commentando la conversione del decreto-legge Aiuti che esclude le società titolari di bond quotati al 31/12/21 del comparto energetico dall'applicazione del Testo unico sulle partecipate.

«L'esenzione dalla "Legge Madia" è un traguardo da lungo tempo perseguito da CVA», afferma il presidente Marco Cantamessa. L'amministratore delegato Giuseppe Argirò parla di «importante traguardo» e di un percorso «che ha visto CVA protagonista di un'azione parlamentare e governativa finalizzata a far comprendere l'importanza di questo passaggio e le ragioni correlate, a garanzia del futuro di un’impresa strategica per la Valle d'Aosta e per il sistema energetico nazionale in un momento particolarmente delicato per il settore energetico».

La Compagnia ritiene che «la maggiore autonomia nello sviluppare scelte strategiche ed economiche consentirà un’accelerazione nella crescita del business e nella diversificazione delle attività aziendali». In partica, riprende l'ad Argirò, «il nuovo status consentirà di acquisire notevole capacità competitiva sia sul mercato che ai fini dell’implementazione del piano strategico dell’azienda. Questo perché i processi decisionali, svincolati dai complessi passaggi amministrativi imposti dalla Madia, potranno essere più rapidi e performanti analogamente a quelli dei nostri principali competitor».

 

 

E.G.

 

 

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