«La competitività del territorio non può fondarsi su salari bassi, ma al contrario su contratti adeguati e lavoro dignitoso»
«La vera sfida non è soltanto coprire i posti vacanti, ma costruire un mercato del lavoro più equo, meno precario e capace di coniugare sviluppo economico e diritti». Lo afferma Filcams Cgil nel commentare il bollettino del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal sul mercato del lavoro in Valle d'Aosta.
Il sindacato mette l'accento sulle «difficoltà strutturale nel reperimento di manodopera. Le imprese risultano sempre più "a caccia di competenze", mentre l'offerta resta in larga parte legata a contratti stagionali o a termine, con livelli retributivi spesso bassi e condizioni che non rendono il territorio sufficientemente attrattivo».
«Il nodo centrale - osserva Filcams - è la forte stagionalità dei contratti, che genera instabilità e precarietà. A questo si aggiunge il fenomeno del dumping contrattuale, con l'applicazione nei diversi settori di contratti intermittenti o in deroga, spesso meno tutelanti e meno remunerativi, che comprimono salari e diritti e alimentano una competizione al ribasso. Una dinamica che penalizza lavoratrici e lavoratori. In questo contesto cresce anche l'occupazione dei lavoratori immigrati, componente essenziale del sistema produttivo valdostano, soprattutto nel terziario e nei servizi alla persona. Il loro contributo è determinante per garantire continuità e qualità dei servizi, ma è necessario evitare che diventino il segmento più esposto a precarietà e utilizzo improprio di forme contrattuali meno garantite».
Filcams «sollecita con forza le associazioni di categoria ad aprire un confronto serio sulla qualità dell'occupazione, superando la logica della competizione al ribasso e puntando su stabilità, formazione, piena applicazione dei CCNL e valorizzazione delle competenze. La competitività del territorio non può fondarsi su salari bassi o su contratti meno tutelanti, ma al contrario su contratti adeguati, investimenti professionali e lavoro dignitoso».
E.G.




