La frazione valdostana del Giro d'Italia 2026 sarà un tappone alpino di 133 km e 4.400 metri di dislivello con cinque GPM

È iniziato il conto alla rovescia per la tappa Aosta-Pila del Giro d'Italia del 2026, il 23 maggio, il cui programma è stato presentato ufficialmente venerdì alla Stella di Pila.
Sarà un tappone alpino caratterizzato da una sequenza di salite e discese con partenza da Aosta, da piazza Chanoux, e arrivo a Pila dopo aver pedalato per 133 km e affrontato 4.400 metri di dislivello (il Km 0 è previsto a Saint-Christophe).
Il percorso della Aosta-Pila, la quattordicesima del 109° Giro, vedrà la prima grande salita fino a Saint-Barthélemy transitando da Quart per poi scendere a Nus, rientrare verso Aosta, proseguire per Roisan, Valpelline e Doues e ridiscendere verso regione Saraillon. Nella seconda parte la corsa rosa arriverà fino a Verrogne, tornerà sul fondo valle e poi da Gressan ripartirà in salita per l'ultima fatica sino all'arrivo a Pila. I cinque Gran Premi della Montagna previsti sono quelli di Saint-Barthélemy (m. 1627), Doues (m. 1173), Lin Noire ad Aosta (m. 1284), Verrogne a Saint-Pierre (m. 1587) e Pila (m. 1793). Si aggiunge un traguardo volante a Roisan (m. 843).
In totale il tracciato toccherà sedici comuni: Saint-Christophe, Quart, Nus, Saint-Marcel, Roisan, Valpelline, Doues, Gignod, Sarre, Saint-Pierre, Saint-Nicolas, Villeneuve, Aymavilles, Jovençan, fino all’arrivo a Gressan (qui le strade interessate dal passaggio del Giro).
Anche questa frazione del Giro d'Italia sarà anticipata dal Giro-E dedicato alle bici a pedalata assistita, con partenza ad Aymavilles arrivo a Pila.
Paolo Bellino, CEO & General Manager di RCS Sports & Events, ha affermato che: «questo appuntamento rappresenta molto più di un evento sportivo: è un’opportunità concreta per raccontare al mondo l’identità, la bellezza e l’unicità della Valle d’Aosta. Seguita in diretta in oltre 200 Paesi, la Corsa Rosa offrirà una vetrina straordinaria a un territorio che unisce paesaggi spettacolari, tradizioni autentiche e una forte cultura dell’accoglienza. Aosta e Pila, con i loro scenari alpini e la loro vocazione sportiva, sono luoghi ideali per vivere tutto questo». Dal punto di vista agonistico «sarà una delle tappe più impegnative dell’intera corsa».

«Nella nostra regione - ha dichiarato il presidente Renzo Testolin -, lo sport è parte integrante della vita quotidiana, è opportunità di vivere il tempo libero a contatto con la natura ed esperienza di crescita e condivisione. Siamo quindi orgogliosi di poter ospitare ancora una volta il Giro d’Italia, perché rappresenta tutto questo e perché sa unire passione sportiva, partecipazione collettiva e promozione del territorio. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa tappa e che, con il loro impegno, renderanno possibile questo grande evento».
«Se la scorsa edizione del Giro d’Italia ha messo in risalto il territorio della Bassa Valle, quest’anno Aosta e la Media Valle avranno un ruolo da protagoniste», ha evidenziato l'assessore regionale allo Sport Giulio Grosjacques.
Marco Camilli



