L'acciaieria: sorpresa per lo sciopero, abbiamo agito nel rispetto della normativa, delle regole aziendali e a tutela del patrimonio dell’impresa

Cogne Acciai Speciali "ribadisce di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente, delle regole aziendali e a tutela del patrimonio dell’impresa, che rappresenta un bene comune per l’azienda, per i lavoratori e per il territorio". È quanto si legge in una comunicazione diffusa dall'acciaieria dopo lo sciopero del 7 luglio che fa seguito alla disdetta del Contratto integrativo aziendale 2023/26.
Nella stessa comunicazione l'azienda afferma che "lo sciopero, che ha coinvolto una minoranza dei lavoratori della Cogne Acciai Speciali, pari al 44% dell’organico, non modificherà l’atteggiamento costruttivo con cui l’azienda intende presentarsi al tavolo di confronto".
Questa mattina la Cogne ha incontrato il governo regionale per fare il punto della situazione. Una riunione che anticipa di tre giorni l'incontro con le organizzazioni sindacali in agenda per il 13 luglio.
L'accordo integrativo, osserva l'acciaieria, era valido fino al 17 aprile 2026 e prevedeva l'apertura della contrattazione nel secondo semestre di quest'anno. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati "prima ancora dell’avvio effettivo del confronto e prima di conoscere la proposta aziendale per il rinnovo".
La mobilitazione di martedì scorso aveva però anche una seconda motivazione: la "tolleranza zero sugli errori lavorativi e controllo costante su tempi e modi di produrre", secondo quanto affermato dalle organizzazioni sindacali. Su questo punto Cogne Acciai Speciali afferma di "aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente, delle regole aziendali e a tutela del patrimonio dell’impresa", ritenendo anche "non condivisibile la scelta di collegare alla vertenza collettiva anche vicende di carattere individuale".
Cogne richiama la necessità di avviare "un confronto serio, responsabile e rispettoso degli accordi già sottoscritti" per consentire di "riprendere il percorso comune sin qui costruito con i rappresentanti dei lavoratori, nell’interesse dell’Azienda, dei dipendenti e dell’intero territorio valdostano".
M.C.



