La Regione segue «con la massima attenzione l’evoluzione della situazione» dell'acciaieria

«Mi auguro che le parti riescano rapidamente a ritrovare quel clima di dialogo e di reciproca fiducia che ha sempre caratterizzato la storia della Cogne Acciai Speciali e che costituisce un patrimonio collettivo da preservare». Lo dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo economico Luigi Bertschy dopo l'incontro di martedì al Mimit sulla disdetta del contratto integrativo da parte dell'acciaieria.
Come già affermato nei giorni scorsi in Consiglio Valle, l'assessore conferma che Regione e politica stanno seguendo «con la massima attenzione l’evoluzione della situazione aziendale».
L'intenzione è quella di «mettere a disposizione tutti gli strumenti utili a sostenere lavoratori, impresa e prospettive di sviluppo», anche perché «la Cogne Acciai Speciali non è semplicemente una delle principali imprese della Valle d’Aosta: rappresenta un patrimonio industriale, occupazionale e identitario che accompagna da oltre un secolo la storia della nostra comunità».
Il prossimo 24 luglio azienda e sindacati si confronteranno nuovamente ad Aosta, poi a settembre è programmato un secondo incontro a Roma.
«Le produzioni di acciaio speciale di alta qualità delle aziende europee – conclude Bertschy – vanno sostenute per potere fare fronte a dinamiche concorrenziali profondamente squilibrate. È necessario che l'Unione Europea rafforzi gli strumenti di tutela del comparto, perché le misure adottate finora non stanno producendo gli effetti attesi, in particolare rispetto alla crescente pressione esercitata dalle importazioni provenienti dall'India. Difendere la siderurgia europea significa difendere competenze industriali strategiche, occupazione qualificata, innovazione e autonomia produttiva. La Cogne Acciai Speciali rappresenta pienamente questo patrimonio e merita di poter competere in condizioni di reale equità.»
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