«Assicurare la protezione del naviglio di interesse nazionale e contribuire alla tutela della libertà di navigazione»
Nel circolo rosso, stretto di Bab el-Mandeb (Google Maps)
Il ministero della Difesa intende far avviare all'Italia una "attenta valutazione della situazione operativa e di sicurezza nel Mar Rosso". Al Capo di Stato Maggiore della Difesa, alla Marina e al COVI è chiesto di predisporre "un piano volto a garantire il libero transito attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb delle navi di interesse nazionale che intendano attraversarlo".
Lo stretto di Bab el-Mandeb collega il Mar Rosso e il Golfo di Aden e quindi l'Oceano Indiano, tra la penisola arabica (Yemen) e il continente africano (Gibuti ed Eritrea).
Il ministro della Difesa Guido Crosetto chiede anche "di verificare se l’attuale quadro giuridico consenta, qualora necessario, di richiamare sotto comando nazionale capacità delle Forze Armate italiane già presenti nell’area e attualmente impiegate in altre operazioni, oppure se si renda necessaria una nuova e specifica autorizzazione del Parlamento, anche in virtù delle decisioni già adottate da alcuni Paesi alleati e partner".
"L’obiettivo - dichiara il ministero - è assicurare la protezione del naviglio di interesse nazionale e contribuire alla tutela della libertà di navigazione, nel pieno rispetto del quadro normativo, del mandato parlamentare, degli impegni internazionali assunti e delle regole di ingaggio vigenti".
Marco Camilli
