Rete Civica: tregua istituzionale con giunta bipartisan

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La proposta: un esecutivo tecnico per esaminare "questioni urgenti" prima del voto anticipato

Palazzo regionale

AOSTA. Malgrado la divisione pressoché totale delle forze politiche che mette in dubbio ancora una volta l'approvazione del bilancio di previsione del prossimo triennio, Rete Civica ripropone la strada del maxi accordo per far proseguire la legislatura il tempo necessario ad affrontare alcuni dossier ritenuti fondamentali.

Sì alle elezioni, dunque, ma secondo RC prima di andare al voto è indispensabile esaminare alcune questioni urgenti e quindi mettere da parte temporaneamente le divisioni. Rete Civica la chiama una "tregua istituzionale" di sei mesi durante i quali sia accantonato "momentaneamente lo scontro politico tra i diversi gruppi per affrontare poche, e condivise, emergenze e portare la Valle d’Aosta al voto in una condizione migliore per tutti". Trascorsi i sei mesi, da febbraio a ottobre, si potrà procedere con il voto anticipato.

Nei fine settimana il movimento ha avuto diversi incontri con tutte le forze presenti in consiglio regionale ad eccezione di ADU "che non ha accettato l'invito". Con loro ha discusso di "una serie indispensabile di passi avanti" da completare prima del voto "quali la norma di attuazione per le concessioni idroelettriche, la revisione della legge 6 sui servizi comunali associati, la riforma istituzionale" tramite referendum popolare. "Ed inoltre - aggiunge RC - per l'approvazione di leggi pronte per il voto in Consiglio, come il Ddl per far fronte alla carenza di personale sanitario e la Pdl per istituire l'Osservatorio antimafia".

Nel progetto di Rete Civica durante i sei mesi di tregua istituzionale ci sarà una Giunta "bipartisan, unitaria e con una prevalente componente tecnica", aggiunge.

In vista dell'imminente seduta del Consiglio regionale sul bilancio Rete Civica annuncia "un documento con indicazioni dettagliate sulla proposta nonché sulle modalità e la tempistica per lo svolgimento del referendum popolare sulla riforma istituzionale. Successivamente alla discussione in Consiglio della manovra di bilancio, su cui si auspica una approvazione condivisa - conclude Rete Civica -, valuterà se ci sono le condizioni per invitare tutti i gruppi e i consiglieri ad un momento di confronto e decisione unitaria".

 

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

 

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