"Stop all'austerità": Cgil Valle d'Aosta punta a raccogliere mille firme per la campagna referendaria

Al via la campagna di adesioni a favore dei quattro quesiti contro il fiscal compact

 

 

AOSTA. Punta a raccogliere mille firme in poco più di 20 giorni la Cgil della Valle d'Aosta per sostenere la campagna referendaria nazionale contro il fiscal compact.

Sono quattro i quesiti proposti dal sindacato volti a cambiare la legge approvata dal governo Monti che ha introdotto nella Costituzione italiana il principio del pareggio di bilancio. Entro fine settembre dovranno essere raccolte in tutta Italia mezzo milione di firme.

L'obiettivo è abrogare i passaggi previsti dalla legge 243 del 2012 che prevedono vincoli aggiuntivi rispetto alle norme europee e al Fiscal Compact e aprire la strada a una revisione complessiva delle politiche economiche europee, attualmente improntate all'austerità.

«I vincoli al bilancio pubblico hanno forti ricadute anche sulla Regione» ha sottolineato Katia Folletto, segretario generale Flc Cgil VdA, presentando l'iniziativa. «La politica dell'austerità cosiddetta "espansiva" è stata un autentico fallimento - ha aggiunto -. Invece di creare benessere per tutti, ha costretto a lottare per ottenere un benessere sempre minore».

Sarà possibile aderire alla campagna referendaria firmando pressi i banchetti che verranno allestiti da domani fino a domenica in piazza des Franchises, ad Aosta, e sabato pomeriggio nell'area verde Abbé Trèves durante le Usipiadi. Sino a fine settembre sarà inoltre possibile firmare recandosi nella sede aostana della Cgil, in via Binel.

 

Marco Camilli

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