Valle d'Aosta, critiche bipartisan sulla fase 2: 'azione approssimativa'

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Comunicato di Lega, M5s, Vdalibra, Stella Alpina e gruppo misto contro la Giunta regionale e l'Usl 'poco collaborativa'

 

Consiglio regionale


AOSTA. In una nota congiunta i gruppi regionali di Lega Vallée d'Aoste, Movimento 5 stelle, Stella Alpina, Vdalibra e dei consiglieri Restano e Barocco (del gruppo misto) esprimono "preoccupazione sulla situazione sanitaria e le sue ricadute sociali".

"Non è concepibile - si legge nel comunicato - che la direzione strategica dell'Azienda USL sia stata poco collaborativa e addirittura superficiale, così come non è concepibile che la Giunta regionale debba essere sollecitata per consultare la base e si accontenti delle dichiarazioni autoreferenziali dei vertici USL. Finalmente i medici che sono stati in trincea, giustamente silenti nella fase acuta dell'emergenza, segnalano una gestione approssimativa ed una colpevole tardiva attenzione alla gestione della rete sanitaria territoriale. Le organizzazioni sindacali lamentano anche scarse formazione, protezione, informazione e pianificazione, tutte criticità segnalate anche dalle nostre forze politiche, anche se con la giusta discrezione, per evitare che tale azione venisse tacciata di sterile ed inopportuna polemica".

"Ora, però - aggiungono i sedici consiglieri regionali di opposizione e della ex maggioranza -, nel primario interesse del popolo valdostano, non possiamo osservare in silenzio un'azione dei vertici aziendali USL e della Giunta regionale che sta andando nella stessa direzione di prima, ancora senza consultare chi è in prima linea e senza la necessaria attenzione per la situazione di difficoltà di un settore cardine contro la terribile pandemia. Ci pare assurdo, sia per ragioni di opportunità politica che tecnica che oggi ci si presenti un piano per la Fase 2, come l'unico percorribile e che, di fatto, si ipotechi la progettazione della sanità valdostana anche nel medio e lungo periodo, in quanto esso coinvolge tutte le strutture sanitarie esistenti ed anche una che nemmeno è di proprietà della regione o, quantomeno, nella sua piena disponibilità. Ci pare, ancora una volta - aggiungono -, un'azione affrettata, approssimativa e ideata senza i necessari approfondimenti con i portatori di interesse, innanzitutto gli operatori del settore e quindi, medici e professionisti della sanità tutti.

"Insomma, la storia si ripete e gli errori non hanno insegnato nulla", concludono i cinque gruppi.

 


redazione

 

 

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