Movimento 5 stelle e Alpe divisi sulla firma di una mozione di sfiducia contro l'assessore Marguerettaz

Nelle stanze della politica - e non solo lì - serpeggiano voci su un possibile riavvicinamento tra l'Union Valdôtaine e l'Union Valdôtaine Progressiste. Alpe con un comunicato stampa si mette a disposizione per trovare soluzioni all'impasse politica "alla luce del sole e con la massima trasparenza". Il Movimento 5 stelle tenta di presentare una mozione di sfiducia contro l'assessore Aurelio Marguerettaz senza però riuscire a raccogliere tra i consiglieri di opposizione le sette firme richieste dopo che Alpe ha annunciato di non sottoscrivere l'istanza.

Consiglio-valleminoI motivi? «Purtroppo non siamo riusciti a capirli» dice il capogruppo del M5s Stefano Ferrero. «Hanno detto di essere d'accordo, ma non l'hanno firmata. Siamo stati un po' spiazzati» ammette. «Ci siamo trovati nella situazione in cui Uvp e PD erano disponibili a sottoscrivere la mozione. Gli unici che si sono rifiutati sono stati i consiglieri di Alpe. A questo punto - dice il capogruppo dei 5 stelle - ci dovrà essere un chiarimento tra Alpe e la coalizione di cui fa parte, con PD e Uvp».

La disponibilità a presentare la mozione contro l'assessore al Turismo, Commercio, Sport e Trasporti comunque rimane: «non c'è un settore di quell'assessorato che si salvi - attacca Ferrero citando in particolare i treni bimodali e i dati sul turismo -. E' giunto il momento di dare un segnale: è urgentissimo cambiare almeno il manovratore». I tempi ci sono ancora: «dal punto di vista tecnico, fino a 3 giorni prima del Consiglio Valle la mozione può essere presentata. Lo faremmo anche subito, ma noi siamo in due e ci servono altre cinque firme».

Per Piero Floris, presidente di Alpe, la mancata sottoscrizione è una questione «tecnica, ma anche politica. Un conto è predisporre e sottoscrivere una mozione, quindi condividerla sin dalla sua origine, e un altro è votarla». I consiglieri del movimento non l'hanno firmata perché «non c'è stato in questo periodo sufficiente approfondimento tra i gruppi. Comunque in Consiglio sarebbe stata votata», ribadisce.

Nessun contrasto quindi, ma anzi una scelta che «a mio modo di vedere è conseguenza della presa di posizione del direttivo che ha detto stop a giochetti, trucchetti e spallate a favore di fare una politica alla luce del sole, trasparente». Floris concorda comunque sulla necessità di un confronto tra Uvp - Alpe - PD: «Credo sia necessario che i movimenti e i partiti dell'attuale minoranza abbiano un momento di chiarimento, di approfondimento politico per capire quali forme di opposizione praticare». Floris quindi esclude problemi di compattezza dell'opposizione, «anzi ci siamo incontrati e ci incontreremo ancora per discutere delle elezioni comunali di Aosta. Tutti i movimenti si sono dichiarati favorevoli alla presentazione di una coalizione alternativa all'attuale», conclude.

 

Marco Camilli

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