Elezioni regionali 2020: Caveri, Rollandin e gli altri candidati

Grandi manovre in corso nell'area autonomista per preparare le liste tra volti nuovi e vecchie conferme

 

Luciano CaveriAOSTA. L'ex presidente della Regione Luciano Caveri sarà candidato alle elezioni 2020. Non correrà tuttavia per la carica di sindaco di Saint-Vincent, come indicavano alcune indiscrezioni dei giorni scorsi, bensì, pare ormai certo, per un posto in consiglio regionale.

Caveri sarà tra i candidati della lista di area autonomista che riunisce il Mouv' di Elso Gerandin e Vda Ensemble di cui fanno parte i consiglieri uscenti Claudio Restano e Jean-Claude Daudry. Quest'ultimo proviene dall'Uvp e potrebbe portare con sé altri transfughi del movimento. 

Sempre in area autonomista, l'Union Valdôtaine Progressiste e Alpe saranno in una unica lista che avrà probabilmente diversi volti nuovi poiché su alcuni attuali esponenti pende il rischio della incandidabilità. I due movimenti condividono da tempo il percorso in consiglio regionale con il gruppo Alliance Valdôtaine e potrebbero trovare un ulteriore appoggio dalla Stella Alpina dell'ex presidente della Regione Pierluigi Marquis (indicato anche lui come possibile candidato sindaco per Saint-Vincent). Possibile inoltre l'adesione di Italia Viva VdA .

Tra i consiglieri uscenti, alcuni sono in cerca di una squadra a cui unirsi: l'ex unionista Giovanni Barocco potrebbe unirsi alla lista progressista-autonomista; l'assessore alla sanità Mauro Baccega sta valutando insieme ad Azione Valle d'Aosta come schierarsi e Flavio Peinetti, indicato nei mesi scorsi come incerto sulla ricandidatura, ha intanto lasciato l'Union Valdôtaine per una nuova collocazione ancora non ufficializzata.

Estranea a questi discorsi sembra essere al momento l'Union Valdôtaine, stretta tra un ingombrante passato e una volontà di rilancio sottolineata dal presidente Erik Lavevaz ma che ancora stenta ad arrivare.

Su tutto in ogni caso incombe il nome di Augusto Rollandin. 71 anni e un'assenza forzata di un anno e mezzo dall'assemblea, per molti è considerato ancora il jolly che può scombinare le carte in tavola.

 

redazione

 

 

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