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Doppia preferenza di genere, ADU: è un problema culturale profondo

'Il governo nascente recuperi con urgenza una imperdonabile misoginia'

 

Consiglio ValleAOSTA. La richiesta dell'associazione Dora - Donne in Valle d'Aosta di intervenire prioritariamente sulla legge elettorale regionale per introdurre la trova l'appoggio di Ambiente Diritti Uguaglianza. 

"L'impostazione dell'ultima legge elettorale regionale - a frma Bertin-Mossa e che solo Adu Vda non ha votato - si è rivelata svantaggiosa (con la scusa di scongiurare il controllo del voto, già fortemente limitato attraverso l’introduzione dello spoglio centralizzato, nel 2018, su quattro poli) per la presenza femminile in consiglio regionale", evidenzia il movimento. Nella quindicesima legislatura le consigliere erano otto, nella sedicesima quattro.

La preferenza unica è una "inaccettabile stortura" prosegue ADU denunciando "un problema culturale profondo: si registra anche per le donne valdostane un arretramento generale su importanti conquiste illusoriamente assodate nella nostra società". La Valle d'Aosta "è stata antesignana in Italia per la presenza femminile negli enti locali" mentre adesso "è rimasta indietro ed è stata incapace di dotarsi di leggi elettorali regionali all'avanguardia".

"La specialità serve ad ampliare i diritti e non a restringerli", conclude ADU. "Il governo nascente dimostri di essere all'altezza dei suoi compiti con questo primo atto che recuperi con urgenza una imperdonabile misoginia".

 

 

redazione

 

 

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