Funzioni prefettizie, 34 sì e 1 no alla risoluzione contro l'iniziativa dell'on Tripodi

Chiesta la convocazione dei parlamentari in I Commissione

 

Valle d'AostaAOSTA. Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si esprime contro la risoluzione della deputata valdostana Elisa Tripodi sull'avvio di un confronto tra Regione e Stato sull'attribuzione al presidente della Regione delle funzioni prefettizie.

L'argomento è stato ampiamente dibattuto nel corso delle due giornate di seduta dell'assemblea. In chiusura di lavori l'aula ha discusso due risoluzioni e ha approvato quella presentata dai movimenti autonomisti della maggioranza, ma non dal Progetto Civico Progressista, che è stata votata da 34 consiglieri con il solo "no" di Andrea Padovani del PCP.

Il Consiglio Valle così esprime "contrarietà nei confronti di questa iniziativa unilaterale, effettuata senza alcun confronto con le istituzioni regionali, e afferma che le funzioni prefettizie definite dal decreto luogotenenziale del 7 settembre 1945 n. 545 sono un aspetto centrale del nostro ordinamento autonomistico da mantenere e che l'abbinamento delle funzioni in capo al Presidente della Regione è un elemento caratterizzante dell'autonomia valdostana rivelatosi utile anche per un migliore coordinamento degli interventi in situazioni emergenziali".

La risoluzione chiede di invitare la deputata Tripodi e il senatore Albert Lanièce in I Commissione per un'audizione e sollecita la presidenza a "promuovere delle iniziative pubbliche che permettano di chiarire la differenza fra il ruolo del Prefetto, quello del Presidente della Regione con funzioni prefettizie e quello del Questore della Valle d'Aosta".

 

 

E.G.

 

 

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