Ok del Consiglio regionale alla ricapitalizzazione della Monterosa Spa

In termini più concreti, ha spiegato il presidente della II Commissione Leonardo La Torre, «con questa modifica, la Regione è autorizzata ad effettuare aumenti di capitale a favore della Monterosa Spa fino ad un massimo di 4,6 milioni di euro. La ricapitalizzazione consentirà alla società di ridurre i propri impegni finanziari per la restituzione di finanziamenti e di avere un margine operativo per i propri investimenti oltre che un'autonomia per lo sviluppo del proprio territorio senza gravare sul bilancio della Regione». La società funiviaria potrà contare su 700.000 euro all'anno per sette anni; per le casse regionali l'operazone comporterà un «mancato introito di quota di interessi di 403.230 euro e una rinuncia a credito di 4.470.140 euro destinato all'acquisto di azioni».

Per l'Uvp, Elso Gerandin ha annunciato voto favorevole a condizione che la società si impegni a «cambiare registro»nella gestione dei conti seguendo «nuovi indirizzi che tendano ad un'attenta gestione amministrativa e finanziaria in una logica di trasparenza anche nelle modalità di assunzione del personale, dando discontinuità con le precedenti nomine in scadenza». Invito che i progressisti hanno messo nero su bianco in un ordine del giorno che l'Assemblea ha approvato all'unanimità.

Una simile richiesta è giunta anche da Raimondo Donzel (Pd-Svda). Il capogruppo ha criticato le «gestioni che sono state più attente a premiare amministratori e dirigenti che a lasciare conti soddisfacenti. Chiediamo alla Regione di porre maggiore rigore e attenzione ai risultati economici di queste società».

Meno convinti Alpe e M5s. «Questa è una fila di cadaveri che si allinea dopo il bilancio del Casinò e di Vallée d'Aoste Structure - ha commentato il capogruppo dei grillini Stefano Ferrero -. Per la Monterosa Spa questo non è il primo anno di passivo. A leggere il bilancio vengono i brividi: la relazione è un certificato di morte con l'autopsia, dove non si ha contezza delle criticità né si intravedono ricette per migliorare la situazione. Ci chiediamo se sia il caso di andare a ripianare la Monterosa Spa.»

Per Albert Chatrian (Alpe) «anche questo disegno di legge è stato scaricato con urgenza sul tavolo della seconda Commissione: prima di decidere dei percorsi alternativi bisogna avere tutte le informazioni necessarie, che non abbiamo avuto». «Non sapendo dell'esistenza dell'ordine del giorno dell'UVP - ha poi aggiunto Chatrian -, ricordo che come gruppo abbiamo presentato una mozione sul tema delle nomine delle partecipate e che intende impegnare il presidente della Regione a informare la Commissione consiliare sui criteri di scelta dei candidati. Noi auspichiamo che venga accolta». La proposta è invece stata respinta con l'astensione della maggioranza. Assenti al voto i consiglieri del M5s, usciti dall'Aula prima della fine della seduta.

Nel dibattito c'è stato spazio per uno scambio di battute tra Uvp e Alpe. «Non credo che con la formula "io voto questo se tu voti quello" si possa andare molto avanti», ha detto Chatrian riferendosi all'ordine del giorno dell'Uvp e dando l'impressione che la pace tra i due movimenti alleati, annunciata appena pochi giorni, fa non sia poi così stabile.

 

 

redazione

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