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Ferrovia Valle d'Aosta, FdI: no elettrificazione, sì all'idrogeno

Le proposte del partito per il futuro della ferrovia valdostana in vista della discussione del Defr

 

Ferrovia Aosta - Pré-Saint-Didier

AOSTA. Elettrificazione no, idrogeno sì e per l'alta Valle una riconversione dei binari in percorso turistico: queste le proposte di Fratelli d'Italia a proposito del futuro della ferrovia valdostana.

In vista della discussione in Consiglio regionale del Defr, il Documento di economia e finanza regionale, il partito dice la sua nel dibattito sul futuro della ferrovia tra Pont-Saint-Martin e Pré-Saint-Didier.

Elettificazione 'idea costosa e superata'

Il primo parere è un netto no al progetto di elettrificazione del collegamento tra Aosta e il Piemonte. Lo studio commissionato dalla Regione "l'elettrificazione della linea Aosta - Pont St. Martin prevede una durata del cantiere stimata 7 anni e con interruzioni all'utilizzo della tratta per non meno di 3 anni", spiega Fdi. "Le stime dei costi di realizzazione si attestano intorno ad una cifra indicativa pari a 200 milioni di euro. L'elettrificazione della linea permetterebbe la riduzione della percorrenza sulla tratta Torino Aosta di soli 30/60 secondi".

Inoltre "è facilmente prevedibile che i tempi ed i costi" subieranno "rallentamenti nella realizzazione delle opere ed elevazioni di spese straordinarie per imprevisti e/o opere non contemplate nella progettazione iniziale".

Treni ibridi alimentati a idrogeno

Visto che l'idea di elettrificare è considerata "vecchia, superata, che non traguarderebbe al futuro e che impegnerebbe inutilmente risorse tecniche ed economiche", Fratelli d'Italia VdA propone di concentrarsi su una possibile "conversione totale della tratta con impiego di treni ibridi ad idrogeno aventi tecnologia “pulita” e non inquinante che consentirebbe un notevole risparmio di costi e rapidità di realizzazione". I convogli alimentati a idrogeno "hanno superato ormai le fasi di test - fa notare il partito - e sono stati recentemente collaudati anche per l’impiego sulle reti italiane dove l’elettrificazione non è possibile o non è conveniente, come per esempio in alcune tratte della Lombardia".

Inoltre la Valle d'Aosta potrebbe sfruttare la produzione di energia elettrica rinnovabile "per la produzione d’idrogeno verde" con la realizzazione dell'impianto di stoccaggio "presso la stazione ferroviaria di Aosta nell’area oggi non impiegata dalla ferrovia". La conversione con treni a idrogeno "potrebbe esser immediata, senza interventi sulla rete ferroviaria esistente e relegata ai soli tempi di approvvigionamento del materiale rotabile".

Uso turistico della Aosta e Pré-Saint-Didier

Infine Fratelli d'Italia esprime dubbi sul ripristino della tratta Aosta - Pré-Saint-Didier. "Dalle relazioni tecniche - dice il partito - emerge chiaramente l’insussistenza di un rapporto sostenibile costo/benefici oltre la previsione di spese di manutenzione e di gestione certi non consoni ad un utilizzo effettivo della tratta con ricavi che sarebbero di modesta entità". Quindi "l'unica soluzione sarebbe una riconversione turistico - ciclopedonale della tratta ferroviaria Aosta-Pre Saint Didier, oggi in disuso".

 

 

C.R.

 

 

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