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Alibante, da partecipate regionali incarichi agli avvocati indagati

Discussa in Consiglio regionale una interpellanza della Lega sull'operazione della Dda di Catanzaro


Palazzo regionale

AOSTA. L'indagine Alibante della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro è stato argomento di discussione ieri in Consiglio regionale.

In Valle d'Aosta l'operazione contro la 'ndrangheta coinvolge due avvocati di Aosta, Maria Rita Bagalà (ai domiciliari) e il marito Paolo Giunti (indagato). Rispondendo ad una interpellanza della Lega VdA, il presidente della Regione Erik Lavevaz ha riferito che «da una rapida verifica non risultano incarichi in essere conferiti dall'Amministrazione regionale alle due persone coinvolte» nell'inchiesta.

«Risultano due incarichi in essere, per attività di recupero crediti, presso una società partecipata dalla Regione per una delle due persone e altri incarichi professionali risalenti nel tempo, e oggi conclusi, presso altre società partecipate» ha spiegato ancora il presidente della Regione. «Eventuali incarichi affidati dai Comuni esulano dalla competenza della Regione e non sono in possesso di questi dati.»

 

 

C.R.

 

 

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