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Rete Civica: su Cime Bianche «omissioni, cantonate e diffamazione»

Il gruppo politico accusa: «c'è chi fa di tutto per operare nell'ombra»

 

Affaire Cime Bianche

Rete Civica torna all'attacco sul progetto di Cime Bianche. Dopo lo scontro in maggioranza vissuto durante la seduta del Consiglio regionale della scorsa settimana, il gruppo politico su Facebook parla di «omissioni, cantonate e diffamazione» in merito al dossier del collegamento intervallivo tra i comprensori di Cervinia e della val d'Ayas.

«Se non fosse stato per l'interpellanza delle consigliere Chiara Minelli ed Erika Guichardaz, il Consiglio regionale e l'intera popolazione sarebbero ancora all'oscuro dell'affidamento dello studio di fattibilità del collegamento funiviario delle Cime Bianche da parte della società Monterosa", si legge sul post associato all'immagine delle tre scimmiette con occhi, bocca e orecchie tappate.

«Non sappiamo a oggi in quale data l'affidamento dello studio sia avvenuto e a quale raggruppamento sia stato assegnato», evidenzia il messaggio. Secondo Rete Civica «c'è chi fa di tutto, in primis i vertici della società Monterosa SpA, per nascondere le decisioni, per operare nell'ombra e per non rispondere alle motivate richieste di chiarimento avanzate dalla società civile e dalle istituzioni».

Il gruppo politico che fa parte del Progetto Civico Progressista punta il dito contro l'assessore competente per gli impianti a fune, Luigi Bertschy, per aver «inveito contro Chiara Minelli, rea di chiedere trasparenza e non avergli fornito il parere dell'Avvocatura regionale, già in disponibilità del presidente della Giunta regionale, di cui fa parte». Un parere «antecedente alla bocciatura da parte del Ministero della transizione ecologica» del progetto degli impianti sul Terminillo, nel Lazio, di cui il Consiglio regionale ha discusso.

«Prima di spendere € 400.000 di fondi pubblici per uno studio, quasi certamente destinato a finire nel nulla, la Regione avrebbe dovuto compiere un serio approfondimento giuridico e interloquire con il Ministero. A precisa richiesta della consigliera Minelli in tal senso, il silenzio assoluto», denuncia infine Rete Civica.

 


E.G.

 

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