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La Regione valuta la riorganizzazione delle sedi sul territorio

Un gruppo di lavoro incaricato di trovare soluzioni per accorpare, dismettere e ridistribuire uffici e dipartimenti

 

Palazzo regionale

Dismissione, accorpamento, recupero, ridistribuzione: queste le parole chiave dell'ipotesi di riorganizzazione degli immobili che la Regione sta utilizzando come sedi istituzionali.

Oggi gli uffici regionali sono sparsi un po' qui e un po' lì. A piazza Deffeyes c'è la sede principale, ma alcuni assessorati e diversi dipartimenti si trovano altrove, qualcuno ad Aosta e altri al di fuori deel capoluogo regionale. Taluni uffici si trovano in locazione malgrado l'Amministrazione disponga di fabbricati non in uso, altre sedi hanno alti costi di gestione che potrebbero essere ridotti con una gestione più oculata. E poi c'è la novità del lavoro agile che, almeno per alcuni servizi, potrebbe essere mantenuto anche una volta terminata l'emergenza sanitaria.

Con una delibera approvata lunedì la Giunta regionale ha deciso di attivare un gruppo di lavoro composto da dirigenti e coordinatori per proporre soluzioni di riorganizzazione logistica degli uffici e di abbattimento dei costi sostenuti dalle casse pubbliche. Non si parla di realizzare un'unica nuova sede come era stato ipotizzato in passato, bensì di sfruttare meglio le proprietà regionali ridistribuendo gli uffici in base al tipo di utenza, accorpando strutture dove possibile, dismettendo le locazioni non necessarie. Un risultato che potrà essere raggiunto per esempio eliminando gli uffici singoli (esclusi quelli dei dirigenti), aumentando le postazioni di coworking dei dipendenti e ricorrendo ad una maggiore condivisione di spazi e sale riunioni.

Il gruppo di lavoro avrà tempo fino al 31 dicembre per presentare la relazione sulla riorganizzazione delle sedi completa di una stima dei costi e dei tempi di attuazione.

 

 

E.G.

 

 

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