Il centro-destra valdostano boccia la riforma degli Enti locali

Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia avviano un confronto politico e si propongono come alternativa all'attuale politica regionale

AOSTA. Il centro-destra valdostano boccia su tutti i fronti la legge di riforma degli Enti locali recentemente approvata dal Consiglio regionale. "Non dà assolutamente nessuna risposta alle attese dei cittadini in termini di riduzione dell'apparato burocratico e di costi" accusano i coordinamenti regionali di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia dopo l'incontro che si è svolto martedì scorso tra Massimo Lattanzi (foto), Sergio Ferrero e Mauro Pagagni.

I tre partiti affermano che la legge "non ha apportato nessuna modifica al vecchio assetto degli Enti locali" e che il Celva "rimane e acquisisce ulteriore potere, in termini di formazione e consulenza ai Comuni e alle future Unités". Nell'elaborazione del ddl, insomma, è mancato il "coraggio di intervenire sui costi della politica e dell'amministrazione che pesano sui cittadini, riducendoli drasticamente anziché intervenire solo sull'accorpamento delle strutture amministrative".

Il confronto tra i coordinamenti del centro-destra di due giorni fa ha riguardato anche altri temi (come l'operazione "Mare Nostrum", su cui le tre forze politiche hanno espresso forte contrarietà) e dal coordinatore di FI Lattanzi è visto come "un importante risultato politico che ci vede orgogliosi. Riunire nel dialogo il centro destra in Valle d'Aosta, quello vero, per dare ai nostri elettori l'opportunità di vedere rappresentati i propri valori è sicuramente una tappa fondamentale del percorso politico di Forza Italia nella nostra regione".Opinione condivisa da Papagni di Fratelli d'Italia: "condividere una politica di centro-destra comune significa andare a creare un'unica cabina di regia alternativa all'attuale politica regionale, una casta che si autotutela mentre noi vogliamo un apparato efficiente".

"I cittadini si aspettavano interventi volti a contenere la spesa pubblica e ridimensionare l'immigrazione - commenta infine il leghista Ferrero - ed invece si ritrovano a fare i conti con una Pubblica Amministrazione appesantita e con l'aumento del degrado civile nelle città. La Lega Nord darà il suo contributo insieme ad una proposta costruttiva e più significativa".

 

Clara Rossi

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