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Bocciata dal Consiglio Valle la mozione per ridurre l'Iva sugli assorbenti femminili

La proposta è stata respinta con voto segreto

 

Consiglio regionale

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha respinto una proposta per sostenere la proposta di ridurre l'Iva sui prodotti igienico-sanitari femminili. Il testo impegnava la Giunta regionale a sostenere l'introduzione dell'aliquota agevolata al 4% per i prodotti utilizzati dalle donne e allo stesso tempo sosteneva la distribuzione gratuita nelle scuole dei prodotti e impegnava la Regione a proporre ai Comuni di applicare scontistiche ai prodotti venduti nelle farmacie comunali.

Illustrando l'iniziativa, Andrea Padovani (Fp - Pd) ha spiegato: «Il ciclo mestruale non dovrebbe essere un lusso, eppure gli assorbenti igienici sono costosi; in Italia, a differenza di altri paesi europei ed extra-europei, sono ancora soggetti all'aliquota IVA massima, che per noi è del 22% al pari di una Ferrari, e non al 4% come un bene primario, come invece lo sono».

Mentre il Pcp si è espresso a favore della proposta, la Lega ha annunciato l'intenzione di non sostenerla. «Ben vengano le indicazioni politiche, ma quando si parla di risorse bisogna fare proposte che stiano in piedi», il commento del vice capogruppo Stefano Aggravi. «Qui ci sono delle impegnative che possono costare, e vedremo se saranno messe a bilancio, o che non possono essere realizzate come la questione dell'Iva 4% su cui la Regione non ha competenza», ha aggiunto.

Con voto segreto, chiesto dalla Lega, la proposta sostenuta sulla carta dalla tutta la maggioranza è stata respinta con 16 favorevoli, 8 contrari e 11 astenuti.

 

 

redazione

 

 

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