Norma sulle concessioni derivazione acqua, Lavevaz: conclusione iter «credo sia vicina»

In Consiglio Valle discussa una interrogazione del Pcp sull'iter della norma di attuazione in Commissione paritetica

 

Torrente

In Consiglio regionale, convocato oggi e domani, si è parlato questa mattina anche delle norme di attuazione sulle concessione di derivazione dell'acqua. Una interrogazione del Pcp si è concentrata sulle tempistiche di approvazione degli atti che da tempo sono al vaglio della Commissione paritetica Stato-Regione.

In risposta all'interrogazione, il presidente della Regione Erik Lavevaz ha chiarito di non voler pressare i ministri per velocizzare la conclusione dell'iter. «È una questione di rispetto istituzionale», ha spiegato.

Sulla questione tempistiche, Lavevaz ha spiegato che tempi certi non ve ne sono. «I ministeri interessati devono effettuare un esame approfondito, anche per i riflessi con la normativa comunitaria». Il presidente della paritetica «ha comunicato che l'istruttoria della norma sta seguendo l'iter naturale, senza particolari ritardi - ha aggiunto Lavevaz -. I commissari di parte regionale si sono incontrati la settimana scorsa per esaminare i pareri arrivati». La conclusione dell'iter «credo che sia vicina».

Nella replica la consigliera Chiara Minelli ha ribadito la necessità di esortare la conclusione della procedura in tempi brevi. «Questo è un tema estremamente rilevante per la Valle d'Aosta: se la norma non sarà approvata entro quest'anno, dovremo aspettare le nuove elezioni politiche, il nuovo governo, la nuova commissione paritetica. L'urgenza c'è ed è conclamata».

La norma «rappresenta solo l'inizio del percorso per arrivare alla legge regionale di disciplina delle procedure e le concessioni a scopo idroelettrico, che oggi hanno invece persino le Regioni a Statuto ordinario», ha ancora affermato l'esponente del Pcp.

 

 

C.R.

 

 

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