Pirogassificatore, nuovo ricorso delle imprese al Tar della Valle d'Aosta

 

L'Associazione temporanea di imprese chiede un risarcimento di 22 milioni di euro

 

 

AOSTA. Nuovo ricorso al Tar della Valle d'Aosta da parte delle imprese che si erano aggiudicate l'appalto per il pirogassificatore.

L'Ati composta da Noy Ambiente spa, Rea Dalmine spa, Valeco spa, Gea srl e Ivies spa chiede alla Regione un risarcimento di 21 milioni di euro, pari al 10% del valore dell'appalto, più 960.000 euro per le spese di partecipazione alla procedura. Con lo stesso ricorso è stata chiesta la revoca della delibera regionale dello scorso settembre che conferma l'annullamento della concessione dell'appalto.

L'associazione temporanea di imprese già aveva presentato un ricorso che il Tribunale amministrativo regionale aveva bocciato a marzo e deciso in seguito di appellarsi al Consiglio di Stato (la cui decisione è attesa a inizio 2015). Nel frattempo la Consulta ha dichiarato "incostituzionale" la legge regionale sui rifiuti come modificata dal referendum del novembre 2012 contro la costruzione dell'impianto di trattamento a caldo dei rifiuti.

 

redazione

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