Bertschy: alla Cogne Acciai Speciali la situazione ora è più rassicurante

Tra acciaieria e Regione c'è una «interlocuzione continua»

 

Cogne Acciai Speciali

Il governo valdostano ha attivato «un'interlocuzione continua con il management» della Cogne Acciai Speciali per seguire l'evolversi della situazione. Lo ha affermato questa mattina in Consiglio regionale l'assessore allo sviluppo economico Luigi Bertschy nel dare risposta ad una interpellanza sulla situazione dell'acciaieria presentata dal gruppo Pour l'Autonomie e illustrata da Augusto Rollandin.

Nei giorni scorsi lo stabilimento ha concordato lo stop dei reparti più energivori per abbattere i costi di produzione lievitati a causa dal caro-energia e dei forti rincari del nichel, entrambi effetti del conflitto tra Russia e Ucraina. 

«Rispetto alle notizie sulla richiesta di cassa integrazione di qualche giorno fa, oggi, la situazione è più rassicurante», ha spiegato l'assessore Bertschy. «Con la guerra in Ucraina, in poche ore sono cambiate le condizioni di fornitura del nichel e del gas e questo ha portato l'azienda a fare la richiesta di cassa integrazione che è stata perfezionata l'anno scorso e che ora il Governo può autorizzare entro 30 giorni. Sul punto - ha aggiunto - ho proposto alla Commissione sviluppo economico delle Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di integrare il documento che abbiamo presentato al Ministero dello sviluppo economico chiedendo di inserire, tra le azioni proposte, l'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga con una causale, ad oggi non prevista nel decreto legislativo 148/2015, che è quella dell'evento "imprevisto e imprevedibile". Ad oggi, comunque, la cassa integrazione non è stata attivata, anzi, si registra una forte produzione con richieste di lavoro straordinario».

Il governo regionale «sta lavorando con l’azienda su più piani, con investimenti per il miglioramento degli immobili e nella formazione. Abbiamo poi investimenti in ricerca e sviluppo e nei servizi in particolare legati ai rifiuti speciali». Inoltre è attiva una «ampia concertazione che coinvolge anche l'Amministrazione comunale di Aosta. Lavoriamo dunque seguendo puntualmente l’evoluzione in corso con particolare riguardo alle ricadute che la guerra in Ucraina determina anche sul territorio valdostano».

Nella replica Rollandin ha sottolineato che «le problematiche sulla Cogne non sono secondarie. Ricordo che l'Amministrazione regionale è stata nel tempo attore principale dei cambiamenti avvenuti all'interno dell'azienda: penso, ad esempio, alle azioni sulla riduzione dell'inquinamento. Questo stabilimento è cresciuto anche grazie agli interventi della Regione. Visto il periodo di grave instabilità è necessario seguire da vicino la situazione di questa azienda che è un leader del settore, per evitare ricadute negative sulla produzione e sull'occupazione».

 

 

E.G.

 

 

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