Rini: Marquis in Forza Italia dimostra la credibilità della nostra classe dirigente nazionale

Verso la costituzione del gruppo Forza Italia in Consiglio regionale

 

Forza Italia sarà a tutti gli effetti rappresentata all'interno del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Mancato l'obiettivo alle elezioni regionali del settembre 2020 per pochi voti, il partito torna dunque a far parte dell'assemblea valdostana grazie all'adesione di Pierluigi Marquis che segue, di alcuni mesi, il passaggio in "azzurro" di Mauro Baccega.

La coordinatrice valdostana Emily Rini considera l'ingresso in Forza Italia di Pierluigi Marquis una dimostrazione della «preparazione», della «serietà» e della «credibilità della nostra classe dirigente nazionale» che attira «chi è convinto, come noi, che per tutelare e rilanciare al meglio le specificità statutarie della Valle d'Aosta, servano interlocutori preparati, seri e credibili sia nelle istituzioni a Roma che nelle istituzioni europee».

«Dal punto di vista personale - aggiunge Rini -, non posso che esprimere la mia soddisfazione, anche perché questo dimostra come il lavoro di rilancio del partito nella nostra regione, intrapreso due anni fa, sia ben avviato. Ora occorre guardare avanti, alle svariate criticità che affliggono il nostro territorio e alle risposte che i valdostani aspettano da tempo, motivo per cui dalle prossime settimane, con l'arrivo della bella stagione, oltre a organizzare un'assemblea programmatica alla presenza dei vertici nazionali di Forza Italia, è nostra intenzione tornare sul territorio, tra la gente, con apposite iniziative».

Dopo l'uscita da Stella Alpina, Marquis comporrà il gruppo di Forza Italia insieme a Mauro Baccega (attualmente nel gruppo Misto).

«Annuncio l'ormai prossima costituzione del gruppo di Forza Italia all'interno del Consiglio Valle», afferma Baccega. «Sono tanti i dossier sul tavolo in attesa di risposte e approfondimenti e sono sicuro che il suo contributo sarà prezioso per cercare di dare una soluzione ai problemi che attanagliano la Valle d'Aosta, a maggior ragione tenuto conto dello stallo politico inaccettabile che si trascina ormai da un anno».

 

 

redazione

 

 

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